Furio Honsell (Pd): “Ci troviamo davanti a delle elezioni spartiacque”

Furio Honsell, candidato nelle file per il Pd, già Sindaco di Udine, proverà a portare la propria esperienza al parlamento europeo.

Furio Honsell
Furio Honsell

Furio Honsell, già Sindaco di Udine, proverà a portare la propria esperienza al parlamento europeo. Candidato nelle file per il Pd, ci ha spiegato come ha percepito l’Europa negli ultimi anni: “Io ho governato la città di Udine, e molte delle azioni che ho svolto sono state azioni che ho svolto in un contesto europeo. Ritengo che ci troviamo davanti a delle elezioni spartiacque”.

Perché ritine che queste elezioni saranno spartiacque?

“Perché c’è stato un rafforzamento di una visione nazionalistica, emersa con le difficoltà del nuovo millennio. Globalizzazione e digitalizzazione hanno portato gettato in difficoltà tanti segmenti di questo Paese. Purtroppo la risposta è stata la chiusura, la difesa dei privilegi, l’alzare i muri. C’è stata un’onda che non mi vergogno di definire neofascista e soprattutto nazionalista. In questo senso queste elezioni sono uno spartiacque tra due visioni di Europa. La mia, quella federale, a tutela delle minoranze, a tutela delle diversità, e quella che dice che invece l’Europa è una confederazione che vede le nazioni diventare sempre più impenetrabili, sempre più granitiche.”

Ritiene che dovremmo tornare ai principi ispiratori dell’Europa?

“I principi ispiratori ci hanno portato anni e anni di pace. Il percorso doveva portare una unificazione in altri anche ambiti, non solo quello monetario. Dobbiamo riuscire a unificare una politica estera e un sistema fiscale. I valori iniziali si sono arrestati e bisogna riprenderli. Ma bisogna riprenderli con coraggio. La soluzione non sono i nazionalismi, anzi sono la malattia“.

Quali sono le sfide più importanti per l’Europa?

“Ci sono 7 miliardi e mezzo di persone in questo pianeta. Se vogliamo contare qualcosa dobbiamo unirci e potremo essere anche noi numericamente significativi. Uno dei temi è quello demografico. Andiamo verso l’invecchiamento della popolazione. Per questo c’è bisogno anche di immigrazione. Poi c’è la sfida dei mutamenti climatici. Bisogna mirare all’obbiettivo dell’annullamento del carbone. La terza grande sfida dell’Europa è quella dell’urbanizzazione. Noi puntiamo a un modello di coesistenza. Bisogna ricostruire le reti sociali. L’ultima grande sfida è quella dei diritti civili. L’Europa non può chiudersi a fortezza, lasciando morire le persone nel Mediterraneo”.