Azzolina: “Scuole chiuse sicuramente fino al 13 aprile”

A giorni la scuola saprà come si svolgeranno gli esami di Maturità e quando si potrà rientrare in classe

scuole chiuse
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Scuole chiuse fino al 13 aprile: ora non ci sono più dubbi. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha confermato in un’informativa al Senato la decisione del Governo di prorogare le misure restrittive legate all’emergenza Coronavirus fino al 13 aprile. E anche in altri ambiti si seguirà ovviamente questo indirizzo.

Le scuole fino al 13 aprile “saranno sicuramente chiuse” – a dirlo è la ministra Lucia Azzolina secondo quanto apprende l’ANSA. La ministra invita quindi il mondo della scuola a continuare a puntare sulla didattica a distanza. E’ in corso un lavoro al Ministero dell’Istruzione sugli esami di Stato, la ministra ha invitato i dirigenti scolastici a non lasciarsi influenzare da quello che si sente e si legge in queste ore, anche sulle valutazioni degli alunni, “le notizie ufficiali arrivano dal Ministero. Alcune decisioni vanno prese in modo celere”.

Cosa accadrà agli esami di Stato?

Sugli Esami di Stato “il confronto è aperto e a giorni saranno comunicate decisioni ufficiali in merito”. È quanto rende noto il Ministero dell’Istruzione. È in corso un confronto per ascoltare le proposte di tutte le forze di maggioranza. “Le decisioni che saranno prese dovranno tener conto della situazione d’emergenza che il Paese sta vivendo. L’impegno è quello di lavorare su molteplici scenari”- ha detto ancora il ministero, che ricorda che la Ministra Azzolina.

Scuole chiuse – Si pensa a una proroga per l’anno scolastico

n arrivo una nuova proroga per la chiusura della scuola: “Ho chiesto al ministro – spiega Marcello Pacifico segretario dell’Anief – di chiedere al comitato scientifico di decidere la nuova data prima di Pasqua, ho chiesto di illustrare quanto prima i criteri per la valutazione dei ragazzi. Credo sia opportuno dirlo subito, anche in previsione di dover mettere mano all’anno scolastico. Per tutto questo serve un decreto normativo: vale a dire una legge per la scuola”.

A breve partiranno i Tavoli tecnici con i sindacati per capire come chiudere l’anno e come riaprire quello successivo: “Se non si rientra a maggio – continua Pacifico – si ipotizza il recupero del tempo scuola: a settembre quindi si potrebbe recuperare il tempo perso. Anche perché la didattica a distanza non è stata efficace per tutti. Servono però i finanziamenti e la disponibilità del personale per avviare attività aggiuntive. Sarà utile anche per recuperare i debiti scolastici degli studenti che, eventualmente, saranno ammessi all’anno successivo con riserva”.