Legge di bilancio, c’è l’intesa: le tasse rimangono e ne spunta una nuova

Terminato l'atteso vertice di maggioranza per completare la Legge di bilancio. Fonti di Palazzo Chigi affermano che "c'è stata piena intesa politica".

Legge di Bilancio, c'è l'intesa
Legge di Bilancio, c'è l'intesa

Oggi, martedì 29 ottobre, c’è stato l’atteso vertice di maggioranza per completare la Legge di bilancio. Fonti di Palazzo Chigi affermano che “c’è stata piena intesa politica. Sono state “confermate tutte le misure di sostegno per la modernizzazione del Paese. Per favorite la digitalizzazione e la svolta green, per sostenere le famiglie e il welfare, per rafforzare la crescita delle imprese, per sostenere gli investimenti e semplificare la fiscalità degli enti locali”. Il Governo ora si aggiornerà domani per l’approvazione finale e per concordare l’invio del testo al Parlamento. 

Legge di bilancio, c’è “piena intesa”

Da quello che si è potuto capire, sembrerebbe che le discusse tasse sulle merendine e sulla plastica siano rimaste. La prima tassa, la sugar tax, dovrebbe portare, almeno questa è la previsione del Governo, a un introito di circa duecento milioni di euro. Sono più consistenti invece le entrare della tassa denominata plastic tax. Queste ammonterebbero a un miliardo di euro.

Però c’è anche una nuova tassa, che per ora è stata chiamata “tassa sulla fortuna”. La suddetta dovrebbe andare a colpire le somme giocate e le eventuali vincite derivate da lotterie e gratta e vinci. Insomma, oltre al guadagno che lo Stato intasca per il gioco d’azzardo – guadagno che di fatto è una tassa, “sulla speranza” dei cittadini -, ora intascherà una somma aggiuntiva anche sulle vincite.

Tassa sulla fortuna

La tassa sulla fortuna prevede un prelievo fisso del 15% sull’ammontare delle somme giocate e sulle vincite che superino la soglia di 500 euro. Inoltre, come riporta Il Giornale, il governo vorrebbe inoltre aumentare dal 90% al 95% la quantità degli introiti destinati ad alimentare le casse dello Stato, abbassando dal 10% al 5% la parte relativa al Fondo per l’integrazione del montepremi riguardante le vincite di quarta e quinta categoria dell’enalotto.

Legge di bilancio, interviene Zingaretti

Il primo a commentare i passa avanti sulla manovra è stato il segretario Pd Nicola Zingaretti: “Cedolare secca non aumenta, resta al 10%. Dal confronto sulla manovra notizie positive per il cambiamento di cui il Paese ha bisogno. Dalla parte delle persone, delle famiglie e delle imprese che chiedono più giustizia sociale perché solo cosi l’Italia cresce”.

Redazione CiSiamo
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