Decreto salva banche 2019: mezzo miliardo per le fusioni al Sud

In arrivo nuovo decreto salva banche per il 2019. Ora il provvedimento è rivolto alla banca Popolare di Bari e a molti altri istituti del Sud.

Decreto salva banche 2019
Decreto salva banche 2019

In arrivo nuovo decreto salva banche per il 2019. Ora il provvedimento è rivolto alla banca Popolare di Bari e a molti altri istituti del Sud. Il Dl Crescita prevede infatti un “credito di imposta” che arriva a toccare i 500 milioni di euro per tutte quelle banche che parteciperanno all’aggregazione. Il decreto è rivolto agli istituti di Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Decreto salva banche 2019

All’inizio, la prima bozza del decreto prevedeva solo agevolazioni fiscali per tutte quelle banche che, fondendosi, avrebbero dato vita a istituti con non oltre 30 miliardi di euro di attivi. Questa idea era stata pensata per la Popolare di Bari, che si trova in una difficile situazione di ristrutturazione.

Il relatore del Dl Crescita, Giulio Centemero della Lega, ha spiegato quali sono le novità rispetto alla prima bozza: “Siamo un Paese bancocentrico. Le aziende dipendono dal credito bancario e il fallimento degli istituti di credito può provocare costi sociali enormi“. Nel Sud Italia “ci sono istituti di credito in crisi che potrebbero andare in default o avere capitale insufficiente. Interveniamo su situazioni urgenti”.

La nuova versione, come riferisce il Corriere della Sera, nasce dalla trattativa con la Direzione Concorrenza (DgComp) della Commissione Europea. Ma anche Banca d’Italia aveva auspicato un intervento che potessero agevolare e favorire le fusioni.

Redazione CiSiamo
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