Per Malagò il Cio non pensa di spostare le Olimpiadi in Giappone

Per Malagò il Cio non pensa di spostare le Olimpiadi in Giappone. Nonostante le titubanze del governo nipponico

Calcio, Malagò:
Giovanni Malagò

Per Malagò il Cio non pensa di spostare le Olimpiadi in Giappone. “Olimpiadi Tokyo 2020? Ho un unico riferimento, che è il Cio. Parlo quotidianamente con Losanna, non c’è nessuna controindicazione da parte del Cio“. Così il presidente del Coni Giovanni Malagò a Tgcom24 sulla possibilità di un rinvio dei Giochi di Tokyo 2020 per lo sconvolgimento legato all’emergenza coronavirus. “Poi se gli organi istituzionali del Giappone dicono altro io, come presidente del Coni, devo comunque basarmi su quello che mi dice il Cio”, ha aggiunto Malagò. E ancora: ”Non posso fare un discorso solo su una disciplina e non tener conto delle altre. Ieri si è giocata Olimpia-Real di Eurolega di basket a porte chiuse a Milano. Parlo di basket ma ci sono decine di situazioni che si stanno svolgendo. E non avete idea delle complicazioni per gli atleti in giro per il mondo con tutte le complicazioni. Credo che tutte le discipline debbano avere la stessa considerazione”.

Per Malagò il Cio non pensa di spostare le Olimpiadi in Giappone

Malagò cita un caso nel beach volley: “Lupo e Nicolai hanno già il pass olimpico, sono in Florida dove hanno fatto una preparazione al caldo e sarebbero dovuti venire quattro giorni a Formia per poi andare in Qatar per un torneo importante per il ranking. Gli hanno comunicato che non possono passare per Roma per andare in Qatar. Poi è uscita una regola: chi è stato in Italia nei 30 giorni precedenti all’arrivo in Qatar doveva stare comunque in quarantena. Nel frattempo un’altra coppia non ancora qualificata doveva partire per il Qatar ma intanto hanno annullato la competizione. E’ un manicomio“. Infine, una considerazione sull’impatto economico che potrebbe essere causato dall’annullamento di un’Olimpiade: ”Questo calcolo non sarei in grado di farlo perché è un’ipotesi che non è sul tavolo. Tutto il mondo delle Olimpiadi, anche la nostra candidatura su Milano-Cortina, si regge su quelle che sono le dinamiche delle aziende che investono sulla manifestazione e sui diritti televisivi che sono acquisiti molto prima dell’evento – ha aggiunto Malagò -. Ma al momento questa non è un’ipotesi da prendere in considerazione. Però certo lo sport in Italia impatta tra l’1,7 e il 2% del Pil in maniera diretta. In maniera indiretta lo raddoppia e si arriva quasi al 4%. Che è una cifra mostruosa”.