Sarri: “Juventus forte se ha vinto con me”

Maurizio Sarri si gode la vittoria dello scudetto con la Juventus.

Derby d'Italia

Maurizio Sarri si gode la vittoria dello scudetto con la Juventus. “Cristiano e Dybala fanno la differenza, la grande parte dello scudetto è merito loro. Questa stagione è stata difficile. Vincere è difficile in una squadra che vince da tanti anni. Non è stata una passeggiata restare ad alti livelli, non bisogna mai dare nulla per scontato”.

Le parole di Sarri

Il presidente è un grande personaggio, ti sta vicino soprattutto nelle sconfitte e ti dà grande carica. I dirigenti sono persone con cui puoi sempre scambiare opinioni, ci sono sempre, la società qui è una componente importante. A livello di organizzazione è a livello delle top euriopee. E’ stato un campionato particolare, durissimo, faticosissimo. Averlo vinto con due giornate di anticipo è un merito. Sono andato via prima del fischio finale per paura della secchiata., ho preferito aspettarli dentro, però mi hanno preso lo stesso. Qui bisogna entrare in punta di piedi e cominciare piano piano a cambiare le cose che per te non vanno, non puoi farlo di punto in bianco: secondo me sarebbe anche poco intelligente. Il Lione? Per un giorno non ci voglio pensare, spero solo di non perdere Paulo per strada, temo sia un problema muscolare. Per De Ligt dovrebbe trattarsi solo di crampi”.

La battuta

Non lo so se sono sottovalutato, so che di allenatori in attività che hanno vinto in Italia e in Europa ce ne sono pochi. Molto pochi. La costante di questi nove anni è la società. Questa società ti mette in condizione di poter vincere, all’esterno può sembrare una società fredda, ma nei momenti difficili ti sta vicino. Penso ci sia molto di loro in questo filotto di scudetti”. Nel corso dei festeggiamenti negli spogliatoi, si è anche lasciato andare ad una battuta. “Se avete vinto con me, siete forti”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.