Euro 2020, tutto quello da sapere sul sorteggio della rassegna

Il sorteggio di Euro 2020, per via della natura della rassegna, può essere complicato per la nazionale azzurra

il Sorteggio di Euro 2020, e in generale tutta la competizione, sarà una svolta per le grandi manifestazioni sportive: il torneo, per la prima volta in assoluto, sarà itinerante per due ragioni – la prima è per abbattere i costi dell’organizzazione di una rassegna che ha allargato, già dall’edizione francese, il numero di squadre da 16 a 24; la seconda è quella di celebrare il 60esimo anniversario della rassegna (su richiesta ell’ex presidente UEFA Michel Platini).

12 città ospitanti e un sorteggio complesso

La formula itinerante prevede ben 12 città ospitanti: Roma (Italia), Baku (Azerbaigian), San Pietroburgo (Russia), Copenaghen (Danimarca), Amsterdam (Olanda), Bucarest (Romania), Londra (Inghilterra), Glasgow (Scozia), Bilbao (Spagna), Dublino (Irlanda), Monaco (Germania) e Budapest (Ungheria).

Questo numero di nazioni diverse impiegate porta a un sorteggio – che si terrà il 30 novembre a Bucarest, in Romania – ricco di vincoli e limitazioni (tant’è che delle 24 partecipanti ne saranno note solo 20, mentre le altre 4, che saranno note a marzo, saranno inserite come “X” nel sorteggio).

L’Italia, visto che L’Azerbaigian è sicura della mancata qualificazione, è sicura di disputare tutte le 3 gare del girone, compresa la gara inaugurale, in casa. Tuttavia, per essere una delle 6 teste di serie ha bisogno di almeno 2 punti nelle restanti due gare del girone di qualificazione. Tuttavia essere testa di serie non è garanzia di girone semplice, proprio a causa dei molti vincoli: Gli azzurri non possono essere sorteggiati nel gruppo con Spagna, Inghilterra, Germania, Russia, Olanda, Danimarca, Ungheria, Irlanda, Romania, Scozia, anche loro sedi. Di rischiose restano il Portogallo di Ronaldo (oggi teoricamente in terza fascia), la Francia (che balla tra prima e seconda), ma anche la Croazia o la cara vecchia Svezia.