Australia, parità di stipendio per calciatori e calciatrici

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Nonostante i proclemi, le differenze di genere, soprattutto in ambito lavorativo, sono ancora evidenti. Non mancano i casi di donne, che finiscono per essere penalizzate per la scelta di avere figli o che finiscono per avere uno stipendio più basso rispetto a quello dei colleghi uomini.

E il calcio, nonostante i tanti privilegi di cui possono godere i campioni più affermati, non sembra fare eccezione. Solo recentemente l’attenzione nei confronti delle donne che praticano questo sport sta registrando una crescita, ma gli ingaggi sono tutt’altro che simili. In Australia si è però deciso di fare un importante passo avanti destinato a restare nella storia: le calciatrici avranno infatti gli stessi diritti dei maschi.

Una novità storica

La decisione arrivata in queste ore nasce da una presa di posizione delle calciatrici, che lo scorso marzo erano arrivate a fare causa alla loro Federazione, per comportamenti discriminatori nei salari e nel trattamento delle atlete. Nel corso dei mesi le ragazze hanno continuato a lottare per raggiungere un traguardo che ritenevano importante: giusto qualche tempo fa è stata raggiunta l’ omologazione del salario minimo delle due selezioni.

In base all’accordo raggiunto con la Federcalcio, sono previste eguali remunerazioni – ad esempio entrambe le due selezioni riceveranno il 24% degli introiti delle partite, e medesime condizioni negli allenamenti e nelle trasferte (si pensi che fino ad oggi le calciatrici non viaggiavano in aereo in business class come i colleghi).

Cosa prevede l’accordo

Parità di diritti per la nazionale di calcio femminile australiana e quella maschile. Il sindacato ha siglato un accordo con la Federcalcio che prevede eguali remunerazioni – ad esempio entrambe le due selezioni riceveranno il 24% degli introiti delle partite, e medesime condizioni negli allenamenti e nelle trasferte (si pensi che fino ad oggi le calciatrici non viaggiavano in aereo in business class come i colleghi).

“L’accordo ha validità quadriennale”, ha spiegato David Gallop, direttore generale della Federazione australiana, “Si basa sulla condivisione tra uomini e donne dei guadagni generati dalla nazionale, ed è questo l’elemento di eccezionalità”.

Nuova Zelanda e Norvegia avevano già intrapresa qualche tempo fa la strada dell’Australia.