A Milano due stadi con funzioni diverse? Sala è favorevole

Sala fase 1
Beppe Sala, sindaco di Milano (Foto: Facebook)

Milan e Inter sono ormai decise: vogliono un nuovo stadio di proprietà che andrà a sostituire San Siro, ritenuto lo strumento migliore per crescere e aumentare il livello di competitività grazie a un incremento dei ricavi. L’obiettivo dei due club è quello di unire le forze e poter contare così su un impianto che sia attivo 24 ore su 24, anche con na serie di attività commerciali pensate per i tifosi e non solo.

Anche l’opinione dei cittadini di Milano sembra essere cambiata e sono in tanti a iniziare a comprendere i tanti benefici che possono arrivare anche per la città. Tra i principali oppositori c’è però qualcuno di non irrilevante, il sindaco Beppe Sala, che ha più volte ribadito la sua preferenza per una ristrutturazione del Meazza. Ora però il primo cittadino sembra stia iniziando a maturare un’opinione differente.

San Siro si può ancora salvare?

«Non mi convinceva l’ipotesi di due stadi vicini se la destinazione fosse stata la stessa. Ora mi pare che stiano ragionando nell’ottica di conservare il Meazza anche come impianto sportivo, ma non solo» – ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala in merito alla possibilità che Milan e Inter possano sì costruire un nuovo impianto, ma mantenendo comunque San Siro.

L’idea del primo cittadino milanese non è comunque cambiata del tutto, ma potrebbe essere un modo per spingere i due club a modificare almeno parzialmente le proprie posizioni in attesa che venga presa una decisione definitiva (al momento sono due i progetti in ballottaggio).

Sala infatti sembra privilegiare la tradizione e trova quasi sconcertante l’idea che un monumento come San Siro possa restare inutilizzato dopo che per anni è riuscito a essere un tempio per diverse generazioni, sia per gli appassionati di calcio sia per chi invece lo ha frequentato per concerti e altri eventi.

«La mia posizione – aveva spiegato – l’ho detta più volte: vorrei cercare di difendere e valorizzare San Siro ma parto da un presupposto: qualcuno dice “facciamo uno stadio nuovo e lasciamo lì San Siro”. Ecco, questo secondo me è sbagliato. Immaginate la tristezza del Meazza vuoto, con le luci, l’attenzione e tutta la visibilità sull’altro stadio che sta a 100 metri. Questo non è possibile».

Il modo di agire delle due squadre cambierà?