Michael Schumacher: si prova una nuova cura a Parigi

Secondo indiscrezioni del quotidiano Le Parisien, il campione di Formula 1 Michael Schumacher sarebbe a Parigi per una cura a base di cellule staminali

Michael Schumacher a Parigi per nuove cure
Michael Schumacher a Parigi per nuove cure

A quasi 6 anni dall’incidente sugli sci che lo ha ridotto in fin di vita, Michael Schumacher ha lasciato la sua villa a Losanna per essere portato a Parigi. Qui è arrivato all’ospedale Georges Pompidou, per una cura che al momento è però ancora top secret. Del resto, in questi sei anni la moglie Corinna ha cercato in tutti i modi di proteggere la privacy del campione di formula 1, di cui non si sanno con certezza le condizioni per il riserbo della famiglia.

Michael Schumacher a Parigi

L’indiscrezione sull’arrivo a parigi di Schumacher la si deve al quotidiano Le Parisien, secondo cui la barella che trasportava il campione è arrivata all’interno dell’Unità di monitoraggio continuo del Dipartimento di Chirurgia Cardiovascolare intorno alle 15.40 del 9 settembre. Voci dicono che il trattamento dovrebbe essere praticato dal dottor Philippe Menasché, e alla base ci sarebbe l’uso di cellule staminali. Secondo la Gazzetta dello Sport, la trasfusione di staminali dovrebbe avere “un’azione anti-infiammatoria sistemica”.

Cosa si sa sulle sue condizioni

Secondo alcune fonti francesi, inoltre, questa non sarebbe la prima volta che il campione di Formula 1 viene portato a Parigi per sottoporsi ad esami in ospedale. Ma per ora, non è dato sapere ancora nulla di certo, sopratutto per il riserbo della famiglia, con cui vive blindato. Da quando lasciò l’ospedale nel giugno 2014, dopo il coma e diversi mesi in rianimazione.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.