Rapina al calciatore del Napoli, guai per cinque ciociari

Interrogati i cinque ciociari arrestati dalla Digos perché indicati dagli inquirenti come gli autori della rapina messa segno in danno del calciatore del Napoli Adam Ounas.

Rapina a calciatore del Napoli
Rapina a calciatore del Napoli

Saranno interrogati a breve dal Gip di Frosinone i cinque ciociari arrestati dalla Digos perché indicati dagli inquirenti come gli autori della rapina messa segno in danno del calciatore del Napoli Adam Ounas il 28 aprile scorso, durante l’incontro di serie A tra Frosinone e Napoli. L’atleta era stato aggredito da un gruppo di tifosi che lo avevano intercettato, ancora in divisa, fuori dallo stadio del capoluogo ciociaro. Il gruppo aveva strattonato il calciatore, sottraendogli lo zaino e facendolo cadere violentemente a terra mentre cercava di darsi alla fuga.

Le telecamere di sorveglianza avevano fedelmente ripreso il blitz e sulla scorta di quelle immagini la Digos, la Polizia Scientifica ed agenti specializzati di reparti romani avevano operato su due fronti: da un lato arrestando immediatamente un tifoso che aveva lanciato sassi contro gli agenti nel corso dei tafferugli scaturiti da quell’infuocata partita di calcio, individuandolo successivamente anche come uno degli autori presunti della rapina in danno di Ounas, dall’altro avevano avviato ricerche e indagini per scoprire i responsabili della specifica aggressione su cui erano intervenuti, recuperando lo zaino. Ma sulla scorta di quale motivo, al di là della consueta becera violenza che ormai si accompagna al calcio, i tifosi avevano accesso la miccia di violenze ed aggressione? Pare che ad un certo punto del match si fosse diffusa la notizia, rivelatasi falsa, del furto di una bandiera del Frosinone calcio ad opera di ultras partenopei: quel “casus belli”, forse costruito ad arte, forse frutto di un equivoco che aveva dato ingiustificata stura alle violenze, aveva poi innescato il pomeriggio di fuoco di fine aprile. I cinque presunti responsabili sono stati ristretti agli arresti domiciliari.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.