Jano La Ferla, il ruolo degli intermediari nel mondo del calciomercato

Il racconto di Jano La Ferla ai microfoni di CiSiamo.info. Scoprire le dinamiche di calciomercato attraverso il ruolo degli intermediari.

Jano La Ferla
Jano La Ferla
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Un nuovo viaggio nel calciomercato. Intermediazioni, viaggi, consulenze, depistaggi, ne abbiamo parlato con l’agente e avvocato Jano La Ferla:

Jano La Ferla, sempre più società sportive attingono dall’estero: secondo lei perché?

“Un buon lavoro di scouting sull’estero ha portato negli ultimi anni delle ottime plusvalenze nelle casse delle società che ci hanno creduto. Pertanto è ancora aumentata l’attenzione per giovani calciatori provenienti da oltre confine ed ormai tutte le società di serie A e di serie B hanno i radar attivi. Si vuol cercare di bloccare qualche buon talento estero che magari oggi è in grado di dare un apporto tecnico e domani, si spera, una bella plusvalenza”. 

Come nasce solitamente un’intermediazione dall’estero?

“L’intermediazione nelle trattative di calciomercato è una tipologia di trattativa che è aumentata a dismisura negli ultimi anni. Fondamentale più che mai in questo caso avere conoscenze e rapporti fidati, oltre che con le società, con colleghi agenti esteri. Infatti, lungi dall’ipotizzare che in qualunque nazione si possa operare senza appoggio di professionisti indigeni. L’agente del posto conosce meglio le dinamiche e soprattutto i dirigenti dei club. Nell’intermediazione, quindi, c’è una suddivisione di compiti che generalmente agevola la trattativa”. 

Le difficoltà che si possono riscontrare?

“A volte non avendo percezione diretta, una trattativa lavorata per un bel periodo, può rivelarsi un flop senza apparente motivo. O ancora, con club di alcune nazioni ti imbatti in tempi biblici per avere delle risposte, mentre al contrario quando sono loro a chiedere diventano pressanti ogni oltre limite. E poi alla base di tutto non si può prescindere da un gran rapporto di fiducia, che, a mio modo di vedere, più è consolidato e più porta buoni risultati”.

Il calciomercato è sempre in fermento, da chi si aspetta il colpo?

“Più che un colpo aspetto l’effetto domino che provocherà la cessione di Icardi da parte dell’Inter. Secondo me da ciò ne deriverà un bel giro di attaccanti di prima fascia e solo alla fine del prossimo maggio capiremo quale club avrà avuto ragione”. 

Nel suo percorso professionale, cosa ricorda con maggiore soddisfazione? 

“Un bellissimo ricordo è proprio a proposito di mediazione, anzi nel caso specifico di collaborazione, come quella avuta con i colleghi argentini per rappresentare in Italia Pablo Osvaldo. Era qualche anno addietro e, nonostante fu nel periodo buio dell’attaccante italo-argentino, è stata per me una bellissima esperienza seguire gli interessi di un vero campione che poteva dare e, allo stesso tempo, avere di più dal nostro calcio”.