Paolo Amedeo, intervista di CiSiamo.info al giornalista sportivo

Il commento di Paolo Amedeo, giornalista sportivo calabrese, ai microfoni di CiSiamo.info. Il racconto di come si stia evolvendo il giornalismo.

Paolo Amedeo, intervista al giornalista sportivo
Paolo Amedeo, intervista al giornalista sportivo

Il nostro viaggio nel mondo dello sport prosegue. Le difficoltà nell’emergere dal Sud Italia, la crisi dell’editoria, e il calcio italiano che prova a crescere, ricchissimo il menu nella chiacchierata con il collega ma soprattutto con l’amico, Paolo Amedeo, giornalista e conduttore televisivo. In esclusiva ai microfoni di CiSiamo.info, si racconta tra presente e futuro.

Intervista al giornalista Paolo Amedeo

Che stato vive il giornalismo sportivo italiano?

“Il giornalismo sportivo, così come quello del giornalismo in genere vive un momento di crisi dettato dalle difficoltà imprenditoriali. Da editori sempre meno disposti ad investire in linee editoriali, di carta stampata e di Tv. Con l’avvento del digitale tutto è un po’ cambiato, la concorrenza è diventata spietata, chiunque oggi diventa giornalista, servirebbe fare qualche passo indietro per ridare dignità ad un lavoro che da sempre è sicuramente un riferimento importante per l’informazione di qualsiasi carattere, dando priorità alla meritocrazia”.

Un consiglio da dare a chi si appresta a muovere i primi passi in questo mondo…

“Il consiglio che mi sento di dare è quello di lasciare andare la fantasia, la passione, di non mollare mai, e che solo con i sacrifici possono arrivare i risultati, ne siamo testimoni e siamo un esempio di tutto ciò”.

Tempo di calciomercato, sarà corsa a tre per il prossimo campionato?

“Il calciomercato la fa da padrona. La Juve resta la squadra da battere, l’Inter si sta rinforzando con una figura carismatica, di saper trasmettere voglia di vittoria, l’avvento di Pintus darà il valore aggiunto. Mi aspetto grandi colpi dai nerazzurri, poco dietro vedo il Napoli, lontano Roma e Milan“.

Le difficoltà di tante grandi piazze del Sud, perché?

“Le difficoltà delle piazze del Sud derivano dalla crisi economica, sempre meno gli imprenditori che riescono ad immettere quelle somme necessarie per gli investimenti affinché piazze gloriose del Sud Italia riescano a raggiungere risultati importanti in maniera tale da catapultarle in categorie di grande livello, una su tutte il Bari, costretto a ripartire dalla D, le difficoltà erano tante, si può ovviare il gap con la forza delle idee, il calcio non è solo forza economica, quando hai la qualità di chi sa progettare, puoi ovviare a una mancanza economica che la fa da padrone”.

Tra presente ma soprattutto il futuro. Il tuo obiettivo personale?

“Per il futuro si cercherà di migliorarsi, con la massima umiltà e siamo già al lavoro”.