Massimo Carrera, i trionfi in campo e l’esperienza con lo Spartak Mosca

Ha vinto con lo Spartak Mosca il campionato russo. Massimo Carrera ha parlato ai microfoni di CiSiamo.info della sua carriera in campo e non solo.

Massimo Carrera
Massimo Carrera

Quando la storia si intreccia con la leggenda, quando è un italiano a scriverla in terra straniera. È il caso di Massimo Carrera, ex calciatore, allenatore, che è riuscito a riportare lo Spartak Mosca in paradiso, vincendo il campionato russo, scrivendo una pagina, di storia appunto, indimenticabile. Carrera si è raccontato ai microfoni di CiSiamo.info, tornando sull’avventura russa, ripercorrendo le tappe più belle della sua carriera d’allenatore, giocatore, e assistente tecnico di Antonio Conte.

In termini di emozioni e sensazioni, cosa vuol dire per un italiano trionfare in Russia?

“Penso sia sempre bello portare la propria preparazione in giro per il mondo e far capire che gli italiani sono bravi. Quella è la soddisfazione principale”.

ne parliamo in pausa pranzo

Ci sono stati momenti in cui ha pensato di dover mollare o è sempre stato consapevole di potercela fare?

“Il primo anno è stato una cavalcata, c’era entusiasmo per i risultati. Anche quando ci sono stati alti e bassi non ho mai pensato a mollare, fa parte della nostra professione guardare sempre in avanti e vedere più le cose positive che quelle negative”.

Dando uno sguardo alla carriera da calciatore, quale piazza le è rimasta particolarmente nel cuore?

“Sono rimasto legato a tutte le squadre in cui ho giocato, anche perché non ho cambiato tantissime squadre. Ho fatto 5 anni a Bari, 5 a Bergamo, 7 alla Juve, ho cambiato poche città e quindi tutte le squadre in cui ho giocato mi sono rimaste nel cuore. Poi essendo juventino ho una simpatia per Torino”.

Ha avuto l’opportunità di guidare la Vecchia Signora ad un certo punto. Si è sentito pronto per quel palcoscenico?

“Ero già alla Juve, ho avuto la fortuna di lavorare con Conte, quindi mi sentivo pronto”.

Crede che il ritorno di Conte in Italia possa essere una soluzione percorribile?

“Non so cosa voglia fare lui, è una risposta che solo lui può dare”.

Un ritorno in Italia di Conte cosa potrebbe dare al calcio italiano?

“È un vincente di natura, qualsiasi squadra penso abbia la voglia di avere un allenatore come Conte. Poi dopo bisogna vedere tutto quello che c’è dietro”.

Tornando a lei, cosa potrà riservarle il futuro?

“In questo momento non lo so, sono a casa, guardo partita e mi godo la famiglia, poi dopo aspettiamo di vedere se ci sarà la possibilità di rientrare da qualche parte”.

Il calciatore più forte con cui ha giocato e che ha allenato?

“Ho avuto il piacere di giocare e allenare molti giocatori forti, non mi piace fare classifiche”.

Pensa che attualmente si possa essere ottimisti per il futuro del calcio italiano?

“Secondo me sì. La Nazionale sta facendo bene, Mancini sta facendo un ottimo lavoro coi giovani. Sono giovani bravi, che possono crescere e finalmente hanno la possibilità di dimostrare le proprie qualità”.

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