Oms: “Picco per i giovani a guardia bassa”

Il dg dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus ha parlato in conferenza stampa a Ginevra.

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Il dg dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus ha parlato in conferenza stampa a Ginevra. “Le prove suggeriscono che i picchi di casi di Covid-19 in alcuni Paesi sono, in parte, guidati da giovani che hanno abbassato la guardia durante l’estate nell’emisfero settentrionale. L’abbiamo detto prima e lo diremo di nuovo: i giovani non sono invincibili. I giovani possono essere infettati; i giovani possono morire; e i giovani possono trasmettere il virus agli altri. Ecco perché i giovani devono prendere le stesse precauzioni per proteggere se stessi e gli altri di tutti gli altri. Possono essere leader e guidare il cambiamento”.

Le parole dell’Oms

“Capisco l’estate e la voglia di normalità, ma i giovani devono diventare risk manager: valutare pericoli e comportarsi di conseguenza. Sappiamo ad esempio che i night club sono amplificatori del virus: se c’è, si trasmette facilmente. Sappiamo che possono essere infettati e trasmettere la malattia e che nella maggior parte dei casi sono colpiti in modo lieve, ma possono anche contrarre forme gravi e morire. Inoltre anche chi è colpito in modo lieve può subire effetti a lungo termine, come fatica estrema, spossatezza, fiato corto. Ecco perché stiamo interrogando pazienti per valutare questi effetti. Usate il cervello, non assumete rischi che non comprendete appieno. Covid-19 causa un processo infiammatorio e può colpire duramente molti organi, in modi che ancora non conosciamo”.

Coronavirus e giovani

“La pandemia non significa che la vita debba finire. Dobbiamo tutti imparare a convivere con il virus e adottare le misure necessarie per vivere le nostre vite, proteggendo al contempo noi stessi e gli altri, in particolare quelli a più alto rischio di Covid-19. Come sapete, uno di questi gruppi è rappresentato dagli anziani, in particolare quelli che vivono in strutture di assistenza a lungo termine. In molti Paesi oltre il 40% dei morti correlati a Covid-19 è collegato a strutture di assistenza a lungo termine e fino all’80% in alcuni Paesi ad alto reddito”, ha concluso.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.