Coronavirus, si studia esame per individuare i casi più gravi

Secondo alcuni studi, arrivare a una diagnosi in tempi tempestivi potrebbe risultare provvidenziali per arrivare a un esito positivo della malattia

Coronavirus
Foto: Pixabay

Arrivare a una diagnosi tempestiva di Coronavirus potrebbe essere provvidenziale per riuscire a salvare il paziente. È questa una delle ultime idee che sembra farsi strada tra i ricercatori che stanno studiando l’evoluzione della malattia che ha fatto finora migliaia di vittime in Italia. Addirittura sarebbero decisivi i primi 15 giorni di contagio.

Si basa proprio su questa idea lo studio della Menarini Silicon Biosystems, leader globale nella biopsia: si punta ad analizzare le cellule endoteliali circolanti per individuare in modo rapido i casi di Covid-19 con un rischio più elevato di sviluppare complicanze gravi.

Coronavirus – Al lavoro per capirme le cause e salvare vite

I ricercatori punterebbero ad analizzare le cellule rare nel sangue per capire come possano evolvere con il trascorrere del tempo. L’endotelio è un tessuto che ricopre tutti i vasi sanguigni e, come dimostrato in letteratura scientifica, quando subisce un danno può rilasciare le sue cellule nel sangue.

Il Sars-CoV-2 può attaccare sia le cellule che ricoprono gli alveoli polmonari che le cellule dell’endotelio dei capillari polmonari, impedendo quindi il corretto scambio di ossigeno e anidride carbonica. Il danno all’endotelio potrebbe scatenare una cascata di reazioni pro-infiammatorie nel sangue aggravando il quadro clinico del paziente.

L’aumento del numero di cellule endoteliali nel sangue potrebbe quindi indicare se la condizione del paziente sta peggiorando. La tecnologia CellSearch, prodotta nella filiale statunitense di Menarini Silicon Biosystems in Pennsylvania, si basa su questo meccanismo e riesce a catturare e a contare proprio queste cellule endoteliali circolanti, a partire da un campione di sangue.

“Dato l’importante coinvolgimento del sistema cardiovascolare nelle forme più gravi – afferma Fabio Piazzalunga, presidente di Menarini Silicon Biosystems – l’analisi delle cellule endoteliali potrebbe aiutare a evidenziare il grado di sofferenza dell’endotelio durante l’infezione del coronavirus”. Il test, già utilizzato per altre patologie, ha dimostrato un alto grado di precisione e di affidabilità in vari studi di ricerca. E potrebbe in futuro fornire uno strumento di valutazione in più ai medici anche per i pazienti Covid.