Coronavirus, perché tutti questi casi in Lombardia e in Veneto

Perchè è arrivato il Coronavirus in Lombardia e Veneto? A questa e ad altre domande ha cercato di rispondere al Corriere della Sera Massimo Galli,

Coronavirus possibile cura
Coronavirus

Perchè è arrivato il Coronavirus in Lombardia e Veneto? A questa e ad altre domande ha cercato di rispondere al Corriere della Sera Massimo Galli, ordinario di Malattie infettive all’Università degli Studi di Milano e primario del reparto di Malattie infettive III dell’Ospedale Sacco di Milano.

La strada del Coronavirus

È verosimile che qualcuno, arrivato in una fase ancora di incubazione, abbia sviluppato l’infezione quando era già nel nostro Paese con un quadro clinico senza sintomi o con sintomi molto lievi. Gli hanno consentito di condurre la sua vita più o meno normalmente e ha così potuto infettare del tutto inconsapevolmente una serie di persone. Se l’avessimo fermato alla frontiera avremmo anche potuto non renderci conto della sua situazione. D’altro canto in Francia un cittadino britannico proveniente da Singapore ha infettato diverse persone pur arrivando da una zona non considerata ad alto rischio”.

Lombardia e Veneto

Probabilmente perché Lombardia e Veneto sono le regioni in cui sono più intensi gli scambi con la Cina per ragioni economiche e commerciale. Cè inoltre un’importante presenza di cittadini cinesi. Non è detto che il primo a portare il virus in Italia sia stato un cinese. Potrebbe essere stato anche un uomo d’affari italiano di ritorno da quel Paese”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.