Tumore al seno, per la prima volta cure a domicilio: si parte da Napoli

L'adesione al progetto, promosso dall'Istituto Nazionale Tumori Irccs Pascale di Napoli, sarà gratuita e revocabile grazie all'assistenza di un medico

tumore al seno
Foto: Pixabay

Una diagnosi di tumore non può che suonare come un colpo al cuore per chiunque, indipendente dall’età e dalla storia clinica di chiunque. I progressi ottenuti dalla medicina negli ultimi anni sono stati importanti e la malattia in molti casi può essere curabile, ma il cammino a cui ci si deve sottostare per arrivare a una possibile guarigione non può che essere impegnativo e richiedere tanto coraggio.

A spaventare maggiormente è soprattutto l’idea di sottoporsi alla chemioterapia e la possibilità di perdere i capelli, che suona, soprattutto per una donna, come un biglietto da visina della malattia. Napoli si appresta ora a fare da precursione a un progetto che non potrà che essere un sollievo, almeno parziale, a chi sta affrontando il problema. La terapia biologica antitumorale sottocutanea per il cancro al seno, che continua a essere quello che colpisce maggiormente la popolazione femminile, potrà essere svolta direttamente nell’abitazione della paziente.

Rivoluzione importante per le cure

Per la prima volta in Italia, infatti, le donne con tumore alla mammella Her2 positivo potranno ricevere a domicilio, gratuitamente, il trattamento biologico sottocutaneo e in assoluta sicurezza visto che saranno assistite da un medico opportunamente addestrato. Il progetto prende il nome di “Herhome” ed è stato fortemente voluto dall’Int Pascale di Napoli e reso possibile grazie al supporto di Roche Italia.

Tutto avviene in piena sincronia tra il medico e la donna: l’oncologo propone nfatti la “soluzione casalinga” e, in caso di interesse, si studierà insieme come procedere. Le prime due somministrazioni avvengono comunque in ospedale in regime di Day Hospital, le successive presso il domicilio. Il dottore seguirà la malata sia durante la terapia sia nelle due ore successive per valutare la sua reazione. Un cambiamento certamente importante, che punta a ridurre il più possibile i disagi che già di per sè sono tanti quando ci si trova ad affrontare un carcinoma. L’adesione è gratuita e può essere revocata in ogni momento.

Il progetto inizierà a essere operativo sin dalla fine di febbraio.