Allarme carta d’alluminio, il Ministero: “Potenziale rischio per i bambini”

Il Ministero della Salute ha lanciato un allarme riguardante la carta d'alluminio e i contenitori usati in cucina, rischiosi soprattutto per i bambini

Allarme carta d'alluminio
Allarme carta d'alluminio

Il Ministero della Salute ha lanciato un allarme sulla carta d’alluminio usata in cucina, che potrebbe costituire un potenziale rischio per bambini e donne incinte. Secondo il Comitato sicurezza alimentare, infatti, l’alluminio che è presente nelle vaschette e nei fogli usati in cucina può trasferirsi ai cibi. Questo però potrebbe comportare un superamento della “dose massima stabilita” di alluminio, con un “potenziale rischio per la salute per fasce vulnerabili della popolazione”, come ad esempio donne incinte e bambini.

L’allarme per la carta d’alluminio

Già nel 2017, la problematica era stata esaminata nell'”Esposizione del consumatore all’alluminio derivante dal contatto alimentare”. Ma ora, nuovi studi dell’Istituto Superiore di Sanità hanno portato a rivalutare la questione. La via primaria dell’esposizione all’alluminio è quella alimentare, con una dose tollerabile pari a 20 per un bambino di 20 kg e 70 mg per un adulto di 70 kg. Ma secondo i dati raccolti recentemente, c’è la “significativa probabilità di superamento di tale dose nei bambini e nei giovani. Il motivo è che essi sembrano essere amggiormenti esposti all’alluminio contenuto negli alimenti. Altre fasce d’età, invece, sono meno esoposte al rischio per le abitudini alimentiari diverse, e per un diverso rapporto tra il cibo consumato e il peso corporeo.

La prevenzione

Ci sono poi alcuni condimenti che favoriscono la migrazione di alluminio dai contenitori ai cibi. In particolare, si tratta di quelli acidi, come possono essere quelli a base di limone. E’ per questo che il Comitato si augura che oltre alla corretta informazione dei cittadini, sia anche attuato un “piano di monitoraggio relativo alla presenza e rilascio di alluminio dai materiali a contatto”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.