Alzheimer: pronto il primo farmaco in grado di combattere la malattia

Pronto un nuovo farmaco in grado di combattere e contrastare l'Alzheimer, ora la strada verso la cura della malattia fa un balzo in avanti.

Alzheimer: pronto il primo farmaco in grado di combattere la malattia
Alzheimer: pronto il primo farmaco in grado di combattere la malattia

Pronto un nuovo farmaco in grado di combattere e contrastare l’Alzheimer, ora la strada verso la cura della malattia fa un balzo in avanti. Lo ha reso noto l’azienda statunitense Biogen. A inizio 2020 chiederà alla FDA (organo regolatorio Usa sui farmaci) l’autorizzazione per il farmaco sperimentale “Aducanumab”, un anticorpo specifico contro la proteina tossica ‘beta-amiloide”.

Alzheimer: pronto il primo farmaco in grado di combattere la malattia

Come si può leggere dalla pagine del Nove di Firenze, i pazienti che hanno ricevuto aducanumab hanno ottenuto significativi benefici nei parametri cognitivi e in funzioni come la memoria, l’orientamento e il linguaggio.

Ora l’aducanumab, se approvato, diventerebbe la prima terapia autorizzata per ridurre il declino clinico nella malattia di Alzheimer. Inoltre sarebbe anche il primo trattamento a dimostrare che la rimozione di beta-amiloide genera benefici clinici.

La notizia è stata commentata da Manlio Matera, presidente di Aima (Associazione italiana malati di Alzheimer) Firenze: “Un risultato della ricerca che apre un nuovo scenario nella sfida alla malattia di Alzheimer rendendo concreto l’obiettivo della diagnosi precoce della malattia. Per una prescrizione appropriata del farmaco, è infatti necessario intercettare i casi di Alzheimer in fase iniziale, anche attraverso un’ampia campagna di informazione e prevenzione. L’Aima farà in questo la sua parte”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.