Hiv: scienziati annunciano la scoperta di un nuovo ceppo dopo 19 anni

Gli scienziati hanno annunciato la scoperta di un nuovo ceppo di Hiv, a 19 anni dall'individuazione della calssificazione dei sottotipi

Hiv, scoperto un nuovo ceppo della famiglia M
Hiv, scoperto un nuovo ceppo della famiglia M

Un nuovo ceppo di Hiv: questa la scoperta di un gruppo di scenziati, pubblicata sul Journal of Acquired Immune Deficiency Syndrome. Nel 2000 sono state definite le linee fondamentali per la classificazione dei sottotipi dell’Hiv, e questo è il primo nuovo ceppo scoperto da allora. Si traterebbe del decimo ceppo della famiglia M, la stessa che ha provocato la pandemia, come spiega Repubblica.

Il nuovo ceppo dell’Hiv

Secondi i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la famiglia M è responsabile del 90% dei casi di di Aids attuali. Le persone infettate da questo nuovo ceppo sarebbero tre. Due di esse nella Repubblica Democratica del Congo, nel 1983 e nel 1990. La terza persona contagiata è stata individuata invece nel 2001 sempre in Congo. Proprio il fatto che i campioni siano stati rilevati in maniera indipendente ha permesso agli scienziati di stabilire che si tratta di un nuovo ceppo del virus Hiv.

Una delle autrici della ricerca, Carole McArthur, ha precisato: “Questa scoperta ci ricorda come per porre fine alla pandemia si debba considerare questo virus in continua trasformazione ed utilizzare le più avanzate tecnologie e risorse per monitorare la sua evoluzione”. E Anthony Fauci, direttore dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive, ha rassicurato sull’efficacia degli attuali trattamenti per questo particolare ceppo di Hiv. E ha sottolineato: “Non c’è motivo di farsi prendere dal panico o addirittura preoccuparsene. Non molte persone ne sono infette. Questo è un valore anomalo”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.