Tumore al seno metastatico, arrivano nuove cure che evitano la chemio

Arrivano nuove cure per combattere il tumore al seno metastatico. Oltre 24.100 donne, in Italia, potrebbero riuscire a evitare la chemio.

Tumore al seno metastatico nuove cure

Arrivano nuove cure per combattere il tumore al seno metastatico. Oltre 24.100 donne, in Italia, potrebbero riuscire a evitare la chemio. Oro possono essere trattate con una combinazione di ormonoterapia e terapia mirata. Un’analisi, pubblicata su The Lancet Oncolog, ha dimostrato che l’associazione di ormonoterapia e dei nuovi farmaci a bersaglio molecolare (inibitori di Cdk4/6) è migliore. Questo rispetto alla sola ormonoterapia standard. La sopravvivenza libera da progressione è raddoppiata.

Lo studio, che promette di essere rivoluzionario, è il risultato di una collaborazione internazionale. E’ stata coordinata dai professori Mario Giulian, dell’Università Federico II di Napoli, e Daniele Generali, dell’Università di Trieste, con la partecipazione di molti ricercatori italiani.

Tumore al seno metastatico, arrivano nuove cure

Lucia Del Mastro, responsabile della Breast Unit dell’Irccs ospedale Policlinico San Martino di Genova ha spiegato: “Nel nostro Paese, nel 2018, sono state stimate 52.300 nuove diagnosi di carcinoma della mammella. Circa 37 mila donne vivono con la malattia in fase metastatica”. “La ricerca – continua – ha coinvolto pazienti in postmenopausa con la patologia metastatica, positiva per i recettori ormonali e negativa per il recettore Her2. Si tratta di un sottotipo che include circa il 65% di tutti i casi metastatici”.

Questa analisi è molto importante – spiega ancora l’oncologa -. Perché per la prima volta pone a confronto, in prima e seconda linea, l’efficacia dei regimi oggi disponibili di chemioterapia e ormonoterapia. Con o senza terapie mirate. E conferma quanto stabilito dalle linee guida internazionali, che raccomandano, anche in prima linea, l’impiego dell’ormonoterapia (con o senza terapie mirate), posticipando l’uso della chemio in queste pazienti. Con un guadagno “in termini di minore tossicità”.

Infine: “Nonostante le raccomandazioni internazionali, oggi la chemio è ancora diffusa nella pratica clinica. Ci auguriamo che l’analisi pubblicata su The Lancet Oncology possa cambiare la tendenza. Le nuove opzioni terapeutiche costituite dagli inibitori di inibitori di Cdk4/6 infatti garantiscono quantità e qualità di vita”.

“Opzioni terapeutiche innovative

“Servono opzioni terapeutiche innovative – spiega invece Giuliano -. Gli inibitori di Cdk4/6 rappresentano una nuova strategia nella gestione del tumore del seno metastatico positivo per i recettori ormonali e Her2 negativo. In queste pazienti, la pratica clinica si sta progressivamente allontanando dall’impiego della chemioterapia per adottare la combinazione, in prima linea, di diverse molecole a bersaglio molecolare con la terapia endocrina”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.