Suicidio assistito: il primo parere del Comitato di Bioetica

Il Comitato Nazionale per la bioetica ha dato un primo parere sul suicidio assistito, che ha condensato in un documento pubblicato sul sito

Suicidio assistito
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Il Comitato Nazionale per la Bioetica ha pubblicato un primo parere sul suicidio assistito, nel documento “Riflessioni bioetiche sul suicidio medicalmente assistito”. Il documento, che “nasce con l’idea di dare informazioni chiare sui pro e i contro un’eventuale legislazione sul suicidio assistito”, è stato approvato nel corso della Plenaria del 18 luglio.

Il primo parere del Comitato sul suicidio assistito

Il sunto è che il suicidio assitito è diverso dall’eutanasia. Ma non si tratta di “un’apertura alla legalizzazione del suicidio assistito”, spiega Lorenzo D’Avack, Presidente del Comitato nazionale di bioetica. Piuttosto, si tratta di “un valido strumento per indicare nodi, criticità e ed elementi positivi al legislatore, che potrebbe avere un approccio favorevole ma anche contrario” al tema. E in effetti il documento non è stato approvato all’unanimità.

Ma questo parere potrà anche “essere utile alla Corte”, dice D’Avack, ricordando i pronunciamenti della Corte d’Assise sul caso di Marco Cappato e Dj Fabo. In particolare il documento si sofferma sul significato dell’aiuto al suicidio assistito e sulle differenze con l’eutanasia. In particolare i temi principali sono “l’espressione di volontà della persona; il consenso informato, i valori professionali e la deontologia del medico e degli operatori sanitari”.

Le raccomandazioni condivise

Nonostante le posizioni divergenti, il Comitato ha formulato sei raccomandazioni condivise da tutti sul suicidio assisito. Riguardano l’impegno a fornire cure adeguate ai malati terminali in condizione di sofferenza e la corretta informazione data al paziente in merito alle cure palliative. Inoltre ritiene indipensabile che sia fatto uno sforzo maggiore per aumentare l’informazione riguardante le cure palliative, e che i cittadini vengano coinvolte nel dibattito etico.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.