Le sigarette elettroniche sono dannose: parola di Oms

L'Oms boccia le sigarette elettroniche in quanto dannose per la salute, pare, non meno delle sigarette normali per varie cause

Sigarette elettroniche
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Le sigarette elettroniche sono dannose per la salute, e a confermarlo, questa volta, è l’Oms. Gli esperti dell’Organizzazione hanno stilato un rapporto sulle conseguenze del fumo sulla salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dunque sottolineato che le sigarette elettroniche non sono meno dannose per la salute di quelle normali.

L’Oms boccia le sigarette elettroniche

Il report dell’Oms sottolinea che ci sono rischi anche nell’utilizzo delle sigarette elettroniche, nonostante con queste si riescano ad evitare catrame e gas tossici, e si abbia una presenza di nicotina inferiore. Per questo, l’Organizzazione auspica che vengano regolamentate. A fronte di danni non ancora quantificati con esattezza, è indubbio che questi ci siano.

Le motivazioni dell’Oms

Sotto accusa anche le pubblicità che sulle e-cig, che l’Oms definisce come “disinformazione”, secondo quanto riportato da Fanpage. E che quindi, al pari delle sigarette elettroniche, gli Stati dovrebbero regolamentare. Del resto, i benefici che queste sigarette dovrebbero comportare, ovvero sia un incentivo al fumatore per desistere dal suo vizio, non sono nemmeno del tutto comprovabili, chiarisce l’Oms. Anche perché, spesso esse vengono utilizzate “in parallelo alle sigarette tradizionali”. E anzi, pare che possano avere l’effetto opposto sul fumatore, si legge nel rapporto.

Ulteriore elemento a carico delle sigarette elettroniche è che quelle che contengono nicotina creano comunque dipendenza, e potrebbero forgiare nuovi fumatori, anche giovanissimi. I quali poi, non si limiterebbero alla e-cig, ma potrebbero passare al consumo di tabacco. Per l’Oms, ciò che si dovrebbe fare è obbligare le aziende a rendere il prodotto meno appetibile da parte dei consumatori. E poi, applicarvi tasse, “in linea con gli standard nazionali.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.