Virus Dengue: allarme nelle Filippine, potrebbe arrivare anche in Italia

E' allarme nelle Filippine per un'epidemia del virus dengue, che ha già provocato 450 morti da gennaio e potrebbe arrivare anche in Italia

Virus Dengue, allarme epidemia
Virus Dengue, allarme epidemia


Le autorità sanitarie nelle Filippine hanno dichiarato un “allarme nazionale contro la dengue” dopo un picco nei casi della malattia virale che ha causato più di 450 morti da gennaio e con oltre 100mila casi segnalati nei primi sei mesi del 2019.

Allarme in Europa per il virus dengue

Si iniziano a prevedere protocolli di profilassi anche nella parte di Europa più vulnerabile ai nuovi flussi dell’insetto ospite, la zanzara, potenzialmente acclimatabile in aree non genuinamente tropicali a causa delle nuove finestre climatiche. Si tratta di tutti i paesi dell’area mediterranea, Italia compresa. L’allarme è motivato dai flussi notevolissimi di cittadini di quel paese da e per il Vecchio Continente e da qualche ora è attiva a Manila una unità nazionale che monitora quello spaventoso aumento: più 85% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Le regioni delle Filippine interessate

A rischio epidemia sono state dichiarate in quattro regioni del paese: Mimaro, Visayas occidentali, Visayas centrali e Mindanao settentrionale. Sono regioni che tra loro ospitano più di 20 milioni di persone, pari a circa il 20% della popolazione filippina. Funzionari sanitari stanno anche monitorando la situazione in altre nove regioni, tra cui Davao e Roderigo Duterte. Ma in quelle zone, secondo un report diffuso dalla CNN, il contagio rimane “localizzato”.

I sintomi del virus dengue

La dengue è un‘infezione virale trasmessa dalle zanzare che provoca sintomi simil-influenzali, tra cui mal di testa penetranti, dolori muscolari e articolari, febbre e eruzioni cutanee complete. Dei milioni di persone infettate da dengue in tutto il mondo, circa 500.000 hanno sviluppato sintomi gravi che richiedono il ricovero in ospedale. E di quelle circa 12.500 persone muoiono, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Mentre è più comune nei climi tropicali e sub-tropicali come Filippine, India e Brasile, uno studio recente ha rilevato che l’aumento delle temperature globali causato dalla crisi climatica potrebbe vedere le zanzare che portano la dengue – insieme ad altre malattie come la chikungunya, febbre gialla e Zika – si spostano verso nord, interessando gli Stati Uniti meridionali, l’Australia interna e le aree costiere della Cina e del Giappone.

Il dato clinico globale riporta una situazione critica che vede “vecchi” virus in nuova recrudescenza, forse dopo un “salto” nella loro struttura genetica che li ha resi più aggressivi o duttili in quanto ad ospiti. Da sud, dall’Africa, Ebola sta spingendo verso il mondo intero, il morbillo è di nuovo malattia mortale in Europa e ora la dengue che preme da est.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.