Cefalea cronica, a breve il riconoscimento come malattia invalidante

Potrebbe arrivare già dopo Pasqua il sì per la cefalea cronica. Si tratta di un disturbo che colpisce il 12% degli italiani.

Cefalea cronica
Cefalea cronica, a breve il riconoscimento della malattia invalidante

Un primo tentativo, in merito al riconoscimento della cefalea cronica come malattia invalidante, si verificò oltre 20 anni or sono ma non accadde nulla. In questo caso, però, tutto potrebbe cambiare. Il provvedimento è giunto alla Camera e si prevede un accordo di tutti i partiti sulla problematica. A presentarlo sono state la deputata della Lega Arianna Lazzarini e quella dem Giuditta Pini.

In questa ottica il lavoro è alquanto intenso poiché l’intenzione è che il Senato si esprima positivamente sulla questione. Ciò significherebbe, fattivamente, tempi rapidi qualora il testo riceva il via libero dalla commissione che potrebbe far saltare il passaggio in aula. Previsto l’ok subito dopo Pasqua.

Cefalea cronica, di cosa si tratta

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la cefalea cronica è al terzo posto fra le cosiddette malattie invalidanti. Arianna Lazzarini, relatrice del testo, ha parlato di un disturbo «più frequente di quanto si possa immaginare. Non si tratta del disturbo che colpisce qualche volta le persone ma di un problema che si ripercuote nel tempo e in maniera continua. Tutto questo limita limita le capacità familiari e lavorative con costi economici e anche sociali piuttosto ingenti». Sono circa 7 milioni, spiega la Lazzarini, gli individui che soffrono di questo problema: circa il 12% della popolazione in Italia.

Per la dem Giuditta Pini, si tratta comunque di un «primo passo storico per il riconoscimento di migliaia di malati e malate. Stiamo lavorando da anni con le associazioni dei pazienti e della Società per lo studio delle cefalee».

Cosa prevede la propsota

Essa è composta da un articolo e due commi e si chiede che venga riconosciuta come malattia invalidante dopo l’accertamento di un centro accreditato che prefiguri il disturbo da almeno un anno.


Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.