Vaccino influenza 2019 non è servito: il virus è mutato

Il vaccino contro l'influenza 2019 non è bastato per contrastare l'avanzata del virus di quest'anno. Molti si sono ammalati ugualmente. Compresi alcuni operatori sanitari.

Vaccino influenza 2019
Vaccino influenza 2019

Il vaccino contro l’influenza 2019 non è bastato per contrastare l’avanzata del virus di quest’anno. Molti si sono ammalati ugualmente. Compresi alcuni operatori sanitari. Nonostante la copertura del vaccino, molti hanno sviluppato complicanze. In taluni casi si è reso necessario anche il ricovero in ospedale.

Capire cosa non ha funzionato

L’Usl della Marca (Treviso) ha deciso di avviare uno studio per capire cosa è andato storto. L’unità di Microbiologia del Ca’ Foncello ha congelato oltre 50 ceppi del virus H3N2 isolati da pazienti che avevano effettuato il vaccino antinfluenzale.

“Vogliamo capire perché alcune persone vaccinate hanno sviluppato comunque l’infezione – conferma Roberto Rigoli, direttore del dipartimento di Patologia clinica e responsabile della Microbiologia di Treviso – e capire se ci sono state delle mutazioni genetiche a livello locale o se è il vaccino che non ha garantito la copertura. Abbiamo congelato tutti i ceppi che abbiamo isolato di H3N2 da pazienti vaccinati.

I vaccini consigliatii

Sono diverse le vaccinazioni consigliate da fare anche in età adulta per proteggersi e non ammalarsi, dall’influenza all’herpes zoster. A fare il punto sono i Centers for diseases control (Cdc) americani sul loro sito.

A essere sempre raccomandato è il vaccino per l’ influenza, da fare ogni ogni anno. Poi c’è quello per il tetano e difterite, da ripetere ogni 10 anni. C’è quello per la pertosse, consigliato alle donne incinte e a tutti gli adulti che non lo hanno ricevuto. Quello per l’herpes zoster, indicato dai 50 anni in su.

I vaccini per le malattie da pneumococco sono raccomandati soprattutto per gli anziani dai 65 anni in su, o anche prima per chi ha determinati problemi di salute o fuma sigarette. Gli adulti possono aver bisogno anche di proteggersi contro le malattie da meningococco, l’epatite A e B, la varicella, il morbillo, gli orecchioni e la rosolia.

È importante proteggersi quando si viaggia per lavoro o piacere. A seconda del luogo in cui si va, concludono, i vaccini possono proteggere da malattie che sono rare nel paese in cui si vive.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.