Meningite a Roma, Giulia Grillo lancia un appello perché i ragazzi si vaccinino

L'appello di Giulia Grillo va controcorrente rispetto alle spinte no vax che esistono anche all'interno del suo partito, il Movimento 5 Stelle. Ed è giunto dopo che l'attenzione dei media si era concentrata sui recenti casi.

Meningite
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Meningite a Roma, è sempre più un’emergenza. Il Ministro della Salute,
Giulia Grillo, lancia un appello perché i ragazzi si vaccinino
. L’appello è giunto in seguito ai numerosi casi registrati nella Capitale. Ricorderete, infatti, il caso del conducente dell’Atac ricoverato qualche settimana fa dopo aver contratto la malattia. E ancora più drammatica era stata la storia del 15enne deceduto i primi di gennaio. Infine, solo ieri, martedì 29 gennaio, avevamo dato la notizia di un caso di meningite a Montecitorio.

L’appello Giulia Grillo

L’appello di Giulia Grillo va controcorrente rispetto alle spinte no vax che esistono anche all’interno del suo partito, il Movimento 5 Stelle. Ed è giunto dopo che l’attenzione dei media si era concentrata sui recenti casi. Inoltre, il nuovo episodio di Montecitorio, dove alcuni parlamentari dovranno sottoporsi a profilassi, ha del tutto aumentato l’apprensione.

La vaccinazione per la meningite B, è bene ricordarlo, è raccomandata per i bambini che hanno meno di un anno. C’è però un’analoga raccomandazione delle autorità sanitarie (per gli altri ceppi) anche per gli adolescenti.

Invito gli adolescenti, oltre che i bambini, a fare il vaccino anti-meningite anche se non è obbligatorio – ha detto Giulia Grillo -. Si tratta di una malattia molto insidiosa. Abbiamo uno dei migliori sistemi di sorveglianza grazie all’attività del Servizio Regionale per l’Epidemiologia, Sorveglianza e controllo delle Malattie Infettive attivato allo Spallanzani. Fondamentale sensibilizzare la cittadinanza sulla vaccinazione anti meningococcica tetravalente Acwy gratuita fino a 19 anni. Per il vaccino anti meningococcica tipo B l’offerta è gratuita per i nati a partire dal primo gennaio 2017″.

Ancora non si parla di emergenza

Per adesso, tuttavia, nessuno vuole parlare di emergenza. Effettivamente, nella regione Lazio, i contagiati sono stati 6. L’anno scorso, nello stesso periodo, furono 14. Però se è vero che 6 è meno di 14, è anche vero che i contagiati sono stati 6 di troppo.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.