Ballottaggio elezioni comunali 2019: il compenso per presidenti di seggio, scrutatori e segretari

Uno sguardo sul ballottaggio per le comunali con i dovuti compensi per scrutatori, segretari e per i presidenti di seggio.

Ballottaggio comunali compensi
Ballottaggio comunali compensi

Messe alle spalle le elezioni europee, che si sono svolte domenica 26 maggio 2019, gli scrutatori e i presidenti di seggio, che hanno il compito di sovrintendere alle operazioni di voto e poi di spoglio, dovranno sostenere il ballottaggio per le elezioni comunali e, proprio per questo, riceveranno il compenso. I seggi si insediano il giorno precedente alle elezioni, e rimangono attivi fino a quando le operazioni di voto e di scrutinio non sono terminate. Questo significa che spesso presidenti e scrutatori rimangono presso i seggi a svolgere le loro funzioni anche la notte successiva alle elezioni.

Oltre alle elezioni europee, si è votato per le elezioni comunali in più di 3.800 città e in Piemonte per le regionali. Presidenti e scrutatori, inoltre, saranno quindi impegnati anche nelle città che hanno scelto di andare al ballottaggio. Ecco, in ogni caso, una guida su come si può essere nominati scrutatori o presidenti di seggio, e qual è il loro compenso.

Ballottaggio comunali, il compenso e gli scrutatori

Lo scrutatore ha il compito di gestire le operazioni di voto durante l’apertura del seggio, assistendo presidente e segretario nelle loro funzioni. Per il 2019 il ballottaggio è previsto nella giornata di domenica 9 giugno. Fatta eccezione, però, per Cagliari dove si voterà domenica 16 giugno. In caso di secondo turno ci si dovrà recare nuovamente alle urne, nella sola città sarda, domenica 30 giugno.

Le attività

Lo scrutatore si occupa di identificare gli elettori attraverso il documento di riconoscimento, controllando che sia valido. Una volta effettuata questa operazione deve annotare il numero delle loro tessere elettorali nell’apposito registro, e poi occuparsi di timbrarle. Infine, una volta che le consultazioni siano chiuse, lo scrutatore partecipa allo spoglio e al conteggio dei voti. Dovrà poi redarre le tabelle e i documenti che riguardano voto e scrutinio.

L’iscrizione all’Albo

Gli scrutatori vengono selezionati tra gli iscritti all‘Albo unico degli scrutatori che è depositato presso l’Ufficio Elettorale del Comune. Questo registro contiene la lista delle persone che abbiano presentato domanda e siano risultate idonee a svolgere il serrvizio. L’iscrizione all’Albo è gratuita, e si può fare presentando all’Anagrafe del Comune di residenza l’apposito modulo, compilato. Insieme va consegnata una copia del documento di identità, che può essere inoltrata al Comune via mail, sul portale online del Comune (se possibile), via fax o via posta, sotto forma di raccomandata con ricevuta di a/r.

Ci sono però delle scadenze precise per potersi iscrivere all’Albo. Ogni anno, infatti, viene rivolto un invito nel mese di ottobre rivolto a chi fosse interessato ad iscriversi. la domanda deve essere presentata entro il 30 novembre. Però, una volta inseriti nella lista non sarà necessario rinnovare ogni anno l’iscrizione. La nomina non decade a meno che non si perdano i requisiti, si rifiuti la nomina o si chieda la cancellazione motivata. Invece, se si cambia Comune di residenza, l’iscrizione andrà rinnovata.

Requisiti

Per fare richiesta di iscrizione all’Albo è necessario:

  • avere compiuto 18 anni
  • essere cittadini italiani
  • essere iscritti nelle liste elettorali del proprio Comune di residenza
  • godere dei diritti politici, ossia essere elettori passivi e attivi
  • aver assolto agli obblighi formativi scolastici

Non possono essere scrutatori di seggio:

  • i dipendenti dei Ministeri dell’Interno, delle Telecomunicazioni e dei Trasporti
  • gli appartenenti alle forze armate in attività di servizio
  • i segretari o dipendenti comunali addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali;
  • i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione
  • i rappresentanti di lista

Ballottaggio comunali e non solo, in cosa consistono il compenso e la nomina

Gli scrutatori vengono nominati per di ogni consultazione elettorale, dopo la pubblicazione del manifesto, dalla Commissione Elettorale Comunale. La Commissione si riunisce circa 20 giorni prima della consultazione elettorale, in pubblica adunanza. In quella sede si occupa di selezionare gli scrutatori, assegnando gli incarichi per tutte le sezioni elettorali.

La chiamata è diretta e nominativa a seguito di votazione unanime della Commissione.
Una volta approvata la nomina, verrà presentata una copia della nomina firmata dal Sindaco allo scrutatore. Da quel momento, lo scrutatore dovrà svolgere la prossima funzione obbligatoriamente. In caso di gravi e comprovato impedimenti, questi dovranno erssere notificati all’Anagrafe 48 ore prima della consultazione elettorale, e in quel caso sarà l’Ufficio elettorale ad effettuare una nuova chiamata.

Ballottaggio comunali 2019, il compenso nel dettaglio

Sono state introdotte delle limitazioni dall’art. 1, comma 213, della legge del 23 dicembre 2005, n. 266 ha stabilito delle nuove norme. A tal proposito è stato stabilito che la spesa per gli onorari fissi, relativi ai compensi, varia in base alle concomitanza di eventuali altre votazioni e si riferisce alle attività di scrutinio. Ecco i tre casi, definiti come seggi ordinari, e i compensi stabiliti. Infine i compensi con i seggi speciali. Ai dati elencati bisogna sommare la cifra di 37 euro per ogni elezione in corso se si dovesse ricoprire la carica di presidente. Nel caso di scrutatori o segretari, invece, la maggiorazione è di 25 euro.

  • Nel caso delle sole elezioni europee l’addebito sarà interamente a carico dello Stato;
  • Per i Comuni che abbinano le europee con regionali o comunali, l’addebito sarà metà a carico dello Stato e metà a carico della Regione/Comune;
  • Nel caso di elezioni europee, regionali e comunali, l’addebito sarà un terzo a carico dello Stato, un terzo alla Regione e un terzo al Comune.

Elezioni europee, il compenso (seggi ordinari)

Per quanto concerne le sole elezioni europee il compenso è di 120 euro per i presidenti e 96 per scrutatori e segretari.

Elezioni europee + amministrative o regionali (seggi ordinari)

L’abbinamento tra europee e una tra amministrative o regionali comporta il pagamento di 157 euro per i presidenti e 121 per scrutatori e segretari.

Elezioni europee + amministrative + regionali (seggi ordinari)

Nel caso di tutte e tre le elezioni il compenso è di 231 euro per i presidenti e 171 per scrutatori e segretari.

Elezioni (qualunque esse siano) per i seggi speciali

In questo caso non vi è alcuna differenza in merito al numero delle elezioni da scrutinare o seguire. Il compenso è fisso e corrisponde a 72 euro per i presidenti e 49 per scrutatori e segretari. Si chiamano seggi speciali quei luoghi dove le persone domiciliate hanno il diritto di votare ma sono impossibilitate nel recarsi in loco. Nello specifico, infatti, si tratta di ospedali o carceri.

I Presidenti di seggio

Il Presidente di seggio ha maggiori obblighi rispetto agli scrutatori. Infatti, per ogni irregolarità che potrebbe venire commessa nel seggio egli è responsabile penalmente.

Funzioni

Il Presidente deve preparare il seggio con il materiale ricevuto il giorno precedente alla votazione, durante l’insediamento del seggio. Si deve occupare inoltre di coordinare gli scrutatori: sceglie il vicepresidente di seggio, e il segretario di seggio. Nei suoi compiti rientra quello di vigilare sul corretto andamento delle attività. Durante lo spoglio e il conteggio si esprime sull’attribuzione dei voti di incerta attribuzione. A conteggio chiuso deve consegnare alle autorità competenti i plichi contenenti gli atti.

Requisiti

Per essere nominati Presidenti di seggio valgono gli stessi requisiti necessari per gli scrutatori. Tuttavia in questo caso non basta aver frequentato la scuola dell’obbligo. E’ necessario infatti un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Inoltre è previsto un limite d’età, fissato a 70 anni. Per quanto riguarda gli ostacoli a diventare presidente di seggio, sono gli stessi già visti per gli scrutatori.

Per candidarsi è necessario iscriversi all’elenco delle “persone idonee alla funzione”, presentando domanda alla Corte d’Appello competente, tramite il sindaco del proprio Comune di residenza. La scadenza è prevista per ottobre, ogni anno.

Nomina

È il Presidente della Corte d’Appello competente a scegliere il presidente di seggio, a cui la nomina arriverà almeno 30 giorni prima della votazione. Viene scelto tra magistrati, avvocati e procuratori dell’Avvocatura dello Stato oppure tra gli impiegati civili a riposo, i funzionari appartenenti al personale delle cancellerie e segreterie giudiziarie, i notai e i vice pretori onorari e quei cittadini che vengono ritenuti idonei.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.