Moavero Milanesi: “La priorità dell’Ue è l’immigrazione”

Il Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha rilasciato una lunga intervista al Forum ANSA. L'argomento, ovviamente, erano le elezioni europee.

Enzo Moavero Milanesi
Il Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi

Il Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha rilasciato una lunga intervista al Forum ANSA. L’argomento, ovviamente, erano le elezioni europee. “Le elezioni di domenica sono forse per la prima volta sentite come vere elezioni europee. Il processo europeo è stato lontano dalla partecipazione del cittadino attivo. Oggi si vota con una coscienza maggiore”.

Moavero Milanesi sull’Ue

Il Ministro degli esteri spiega che non esiste a oggi una forza politica in grado di distruggere l’Ue. “Fatta eccezione per il partito a favore della Brexit di Farage, nessun’altra formazione teorizza la dissoluzione dell’Ue. “Credo che le elezioni europee – ha proseguito – siano un appuntamento al quale si deve assolutamente partecipare. Perché da questo potrebbe dipendere una stagione costituente dell’Europa a venire”. 

Moavero Milanesi poi continua: “Il reale valore aggiunto europeo lo abbiamo oggi un po’ perso di vista. Diamo per scontato tutto ciò che si è costruito insieme ed è stato difficilissimo costruire in 70 anni. Come la pace. Oppure nessuno immagina che possano comparire le barriere daziarie, che invece esistono e sono ancora vive”.

Ma quali saranno le priorità della nuova europa?

“L’Europa del dopo voto dovrà affrontare 5 priorità. La prima inevitabilmente deve riguardare l’immigrazione, perché sono flussi epocali. Devono essere affrontati con solidarietà e condivisione dall’Ue, per l’Ue, con l’Ue”.

Poi le altre priorità: “Uscire dal circolo vizioso per cui paesi che hanno maggior bisogno di investimenti sono bloccati perché hanno accumulato troppo deficit o debito. La soluzione è più investimenti europei. Infine le ultime priorità riguardano “un’azione comune sulla sicurezza e la sfida climatica, che è una realtà tangibile perché è una delle cause delle migrazioni“.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.