Pina Picierno chiede aiuto per sostenere la campagna elettorale: con una donazione di 100 euro c’è il “Caffè con Pina”

La candidata per il Pd alle europee Pina Picierno ha chiesto ai suoi sostenitori di aiutarla nella campagna elettorale con una donazione, per le quali ci sono delle "ricompense"

Pina Picierno (facebook)
La candidata per il Pd alle europee Pina Picierno ha chiesto ai suoi sostenitori di aiutarla nella campagna elettorale con una donazione, per le quali ci sono delle "ricompense"

Un caffè con Pina Picierno? Costa 100 euro. E cenare con lei? Cinquecento euro e se po fa’. Per la sua campagna elettorale in vista delle elezioni Europee la parlamentare uscente del Pd a Strasburgo ha scelto una formula molto particolare e che sta facendo discutere non poco: quella della ricerca di fondi “all’americana”, con donazioni regolamentate da una sorta di tariffario che vede proprio nella possibilità di interagire con la Picierno il volano dei danè che le servono per chiedere il consenso agli elettori.

Il sostegno alla canpagna elettorale

Come Biden ma da Teano, in provincia di Caserta. In cerca spasmodica di fondi per sostenere una corsa alle urne che è diventata un vero inferno per chi non ha disponibilità stratosferiche, la “Pina” ha lanciato un appello ai sostenitori (fan?) dalla sua pagina ufficiale Facebook. Nel “difendere i valori fondanti dell’Unione Europea che oggi sono messi in discussione”, la Picierno, accasata nel listone Pd-circoscrizione Mezzogiorno, ha spiattellato differenti soluzioni di aiuto, tutte effettuabili su un sito predisposto. Con 10 euro si riceverà materiale elettorale, con 50 euro un kit con block notes e penna (la Penna di Pina?). Poi si sale: con 100 euro scatta il “caffè con Pina” (maritozzo e cioccolatino esclusi – ndr) e con 500 euro si conquisterà il privilegio di essere presenti, forchetta in resta, ad una delle cene di sottoscrizione dell’esponente Pd. Caffè e amaro, specie quest’ultimo, sono inclusi.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.