Herbert Dorfmann (SVP): “Bisogna riformare l’Europa facendola vivere”

Herbert Dorfmann, unico rappresentante a Bruxelles del Sudtiroler Volkspatei racconta in un'intervista a CiSiamo del suo impegno in Europa a favore del suo territorio

Herbert Dorfmann
Herbert Dorfmann, unico rappresentante a Bruxelles del Sudtiroler Volkspatei racconta in un'intervista a a CiSiamo del suo impegno in Europa a favore del suo territorio

Per il ciclo di interviste proposte da CiSiamo in vista delle elezioni europee di maggio, Herbert Dorfmann, unico rappresentante a Bruxelles del Südtiroler Volkspartei racconta del suo impegno in Europa a favore del suo territorio, e delle politiche che servono per incentivarlo.

Come si conciliano le istanze del suo partito Südtiroler Volkspartei che fa parte di uno più variegato come il Ppe in un contesto come quello dell’Unione Europea?

Il Volkspartei è sempre stato un partito molto pro europeo. Vedendo la storia del
Sudtirolo, la vicinanza al confine ma anche il fatto che viviamo in Italia con una minoranza linguistica, abbiamo bisogno di confini aperti di scambi con il mondo tedesco. Per questo è sempre stato un partito pro europeo. Inoltre, il Südtiroler Volkspartei è un partito del Ppe da tanti anni, e ha sempre lavorato all’interno del Ppe anche se il Volkspartei è di per sé un partito di raccolta, che vuole rappresentare tutto il gruppo linguistico tedesco ladino in Alto Adige. Quindi ha al suo interno una parte che si sente più vicina ai socialdemocratici, però di per sé ha radici democristiane.

ne parliamo in pausa pranzo

Quali sono le politiche che il suo partito vuol portare in Europa?

Noi abbiamo sempre lavorato a favore di un’Europa più aperta, con meno confini, quindi per esempio con il trattato di Schengen. Però poi se tendiamo ad essere più specifici, un territorio come il nostro ha bisogno di una politica agricola che incentivi soprattutto le piccole aziende a conduzione familiare e con un forte accento sullo sviluppo delle zone rurali. Importante in questo momento è anche la politica dei trasporti in quanto l’asse del Brennero è uno degli assi più importanti di trasporto. E’ il primario asse di trasporto dell’Italia verso il nord Europa, e anch’esso ha i suoi problemi: troppo traffico o problemi logistici che provocano una tensione quasi insopprtabile. Quindi da anni il tentativo è di costruire una nuova linea ferroviaria. Sono queste direi le politiche più importanti.

Ritiene che la riforma della Pac che è stata avviata possa aiutare nella tutela dei prodotti del territorio?

Secondo me ha degli elementi che sostengono le aziende agricole a conduzione familiare, perché di per sé la Denominazione d’Origine non è toccata o solo parzialmente da questa riforma. E le riforme che sono state fatte, o si tendono a fare ,sono in genere di non grande importanza per il nostro territorio. Di per sé io credo che una politica agricola che sostiene un’agricoltura a conduzione familiare vada a favore dei prodotti di qualità.

Quali sono le speranze del partito per l’Europa del futuro?

Dalle elezioni di per sé noi come partito speriamo che il seggio venga riconfermato. Noi siamo in una situazione un po’particolare, e lavoriamo perché il seggio che abbiamo venga riconfermato anche se più di uno non sarà possibile. Più in generale, ed è una speranza mia ma credo anche del partito, spero che le forze pro europee abbiano larga maggioranza e che queste forze europee lavorino poi per le vere riforme dell’Unione Europea. Oggi ci sono molti che dicono che vogliono riformare però in realtà vogliono distruggere. Invece bisogna riformare l’Unione Europea facendola vivere e facendola crescere, non distruggere. Quindi la mia speranza per questo voto è che esca una chiara volontà degli elettori che vogliono portare avanti il progetto europeo.

Herbert Dorfmann a Ci Siamo in Europa

Herbert Dorfmann è stato ospite della puntata del 25 aprile di CiSiamo in Europa, insieme a Mercedes Bresso del Partito Democratico

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.