Il sindaco più giovane e quello più vecchio d’Italia: ecco chi sono

Elezioni comunali 2019, il sindaco più giovane eletto in Italia, Michele Schiavi, ha solo 19 anni, quello più anziano, De Mita, ne ha 91

Elezioni comunali
Elezioni comunali 2019, il sindaco più giovane eletto in Italia, Michele Schiavi, ha solo 19 anni, quello più anziano, De Mita, ne ha 91

Elezioni comunali: sono stati più di 3800 i Comuni che in tutta Italia sono stati chiamati a scegliere il loro nuovo sindaco nella tornata elettorale di domenica 26 maggio, durante la quale si è votato anche per scegliere i 73 parlamentari europei italiani.

Le curiosità sulle elezioni

Non mancano gli episodi curiosi, come quello della neo sindaca di Codogné che per festeggiare il voto si è presentata in Municipio a cavallo, brandendo una bandiera del Veneto con sottofondo di musica epica.

E tra i dati spuntano quelli che riguardano anche le età dei sindaci eletti. Soprattutto quando si tratta di record, come quello del sindaco più giovane o più vecchio d’Italia. Ai due estremi opposti ci sono due piccoli comuni, che si trovano anche agli opposti della penisola.

Elezioni comunali: il sindaco più giovane d’Italia

Si chiama Michele Schiavi, e ha solo 19 anni. E’ lui il nuovo sindaco di Onore, un piccolo Comune in Val Seriana che conta solo 890 abitanti. E dei 572 elettori che hanno espresso la preferenza, lo hanno votato in 293. 14 voti in più della sfidante, l’architetto Angela Schiavi – che non è una parente, pare -voti che però sono bastati a fare della lista “Innanzitutto onore”, sostenuta da Fratelli d’Italia, e guidata da Michele, quella vincente. Schiavi, classe 1999, è studente di Giurisprudenza. Ma sul suo futuro sembra avere le idee piuttosto chiare.

Il più anziano sindaco d’Italia eletto alle comunali

Rispetto a Michele Schiavi, Ciriaco De Mita è all’estremo opposto. Per età, visto che di anni ne ha 91, per provenienza geografica, visto che è il nuovo sindaco di Nusco, in provincia di Avellino. E per eseperienza, visto che nono solo è il suo secondo mandato da Sindaco, ma ha avuto una lunga carriera politica nelle più alte istituzioni dello Stato.

Classe 1928, ha raggiunto l’apice della carriera negli anni ’80. Tre volte Ministro nei governi Adreotti, Moro e Rumor, negli anni ’70, De Mita è stato Presidente del Consiglio tra il 1988 e il 1989. Una carriera politica nella Dc, di cui è stato Segretario nazionale e poi Presidente, fino all’adesione al Partito Democratico e all’Unione di centro. Eurodeputato dal 1999 al 2004, De Mita è stato rieletto sindaco del suo comune di nascita con il 57,93% delle preferenze. E nonostante la lunga carriera a servizio del Paese, ancora non sembra intenzionato a passare il testimone.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.