Salvini: “Su me e Fontana tutto ridicolo”

Matteo Salvini, ospite della trasmissione tv 'Aria pulita', è tornato a parlare il giorno dopo il voto in Senato per il caso Open Arms.

Ponte sullo Stretto, il rilancio di Salvini
Ponte sullo Stretto, il rilancio di Salvini

Matteo Salvini, ospite della trasmissione tv ‘Aria pulita’, è tornato a parlare il giorno dopo il voto in Senato. “Quella su Open Arms è stata una scelta concordata e condivisa con il governo Conte che lo vedeva allora ministro dell’Interno, ma per le mie idee e per il mio Paese sono pronto ad andare fino in fondo. Troverò un giudice che mi dice in tutto il mondo chi difende i confini fa il suo dovere, solo in Italia chi lo fa passa per criminale, non ho preoccupazioni di nessun tipo”.

Le parole di Salvini

L’inchiesta su Fontana è ridicola come la mia, è l’unica inchiesta sulla donazione di camici. E’ surreale è solo un ennesimo attacco alla Lega, alla Lombardia e a Fontana, ma i lombardi hanno reagito eroicamente alla bomba atomica che ci è scoppiata in casa. Medici, amministratori, sindaci più che processi meritano attenzione e affetto. Ho visto che anche l’ospedale San Matteo di Pavia è indagato, averne di ospedali cosi. Qualcuno li infama, io li ringrazio. Hanno sempre detto che la zona rossa era competenza del governo, a maggior ragione se qualcuno non ha fatto qualcosa dovrà risponderne ai lombardi”, ha concluso.

Open Arms

Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l’Italia: lo rifarei e lo rifarò, anche perché solo in questo luglio gli sbarchi sono sei volte quelli dello stesso periodo di un anno fa, con la Lega al governo. “Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso. Mi tengo stretto l’articolo 52 della Costituzione (‘la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino’) e ricordo le parole di Luigi Einaudi: ‘Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra’. Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere: ricordo che per tutti i parlamentari, presto o tardi, arriverà il giudizio degli elettori”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.