Di Maio: “Migranti, fermare le partenze”

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un'intervista al Corriere della Sera ha parlato del caso migranti. "La questione degli sbarchi, unita al rischio sanitario con la pandemia è un tema di sicurezza nazionale".

Trattativa Stato-mafia, il duro attacco di Di Maio dopo la decisione di Berlusconi
Trattativa Stato-mafia, il duro attacco di Di Maio dopo la decisione di Berlusconi (foto Facebook)

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un’intervista al Corriere della Sera ha parlato del caso migranti. “La questione degli sbarchi, unita al rischio sanitario con la pandemia è un tema di sicurezza nazionale. Quanto accaduto a Caltanissetta e a Porto Empedocle deve far pensare, i cittadini chiedono giustamente delle risposte e il dovere di uno Stato è darle quelle risposte, lavorando per risolvere il problema alla radice. Bisogna lavorare subito ad un accordo con le autorità tunisine. Devono sequestrare in loco e mettere fuori uso barchini e gommoni utilizzati per le traversate. Le imbarcazioni che stanno arrivando sono di questo tipo qui, cosiddette fantasma, spesso fuggono ai radar”.

Le parole di Di Maio

Il momento è molto delicato, lo ha fatto presente anche la ministra Lamorgese. C’è una fase di instabilità politica in Tunisia che sta alimentando gli arrivi verso l’Italia e noi non dobbiamo pensare a come fermare gli sbarchi, ma a come bloccare le partenze. Questo è il nodo che stiamo affrontando già a livello governativo. Anche perché la Tunisia è un Paese sicuro e chi parte per l’Italia viene rimpatriato. il piano da avanzare è articolato. Intanto va portato avanti il negoziato per un nuovo accordo in materia migratoria. Presto io stesso andrò a Tunisi per affrontare il tema. Ma prima voglio i fatti”.

Le parole di Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini ha parlato dopo il sì del Senato al processo. “Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l’Italia: lo rifarei e lo rifarò, anche perché solo in questo luglio gli sbarchi sono sei volte quelli dello stesso periodo di un anno fa, con la Lega al governo. “Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso. Mi tengo stretto l’articolo 52 della Costituzione (‘la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino’) e ricordo le parole di Luigi Einaudi: ‘Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra’. Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.