Salvini: “Sono sereno, non un assassino”

Matteo Salvini ha parlato ai giornalisti che gli chiedono del voto di oggi a Palazzo Madama, con la richiesta di processo dei giudici per il caso Open Arms. "Sono sereno, i senatori votino come credono".

Salvini
Foto: Twitter

Matteo Salvini ha parlato ai giornalisti che gli chiedono del voto di oggi a Palazzo Madama, con la richiesta di processo dei giudici per il caso Open Arms. “Sono sereno, i senatori votino come credono”.

Le parole di Salvini

“Il mio problema sarà soltanto spiegare stasera ai miei figli che il papà non è un delinquente, un assassino. Ho fatto il mio dovere, questo è agli atti. Chiedete a Pd e M5S se ritengono normale attaccare gli avversari per via giudiziaria e non per via politica. I miei avversari politici, Monti, Fornero e gli altri li ho combattuti politicamente. Sono tranquillo, perché ho difeso i confini e l’onore del mio Paese. E’ assurdo andare a processo ma se devo andare andrò. Rischio 15 anni di carcere per aver difeso il mio Paese? Ne sono orgoglioso. Ma è ridicolo.. su Open Arms prendemmo una decisione collegiale con i ministri dei Trasporti e della Difesa”.

Le parole della Meloni

Dalla sua parte ovviamente Giorgia Meloni. “Processare Matteo Salvini per aver difeso i confini italiani dall’immigrazione illegale è semplicemente scandaloso. Fratelli d’Italia voterà compattamente, e convintamente, contro l’autorizzazione a procedere. La sinistra impari a battere i suoi avversari nelle urne, se ne è capace. Forza Matteo”.

Le parole di Renzi

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel suo intervento durante la discussione al Senato sul caso Open Arms, ha preso posizione. “Noi che abbiamo votato a favore dell’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini, e ci accingiamo a votare a favore, non abbiamo cambiato idea“. Dello stesso avviso Emma Bonino, del gruppo Misto. “Voteremo in diniego della richiesta della Giunta di dire no al processo a Salvini. ribadisco che i motivi di sicurezza nazionale che possono giustificare la violazione della legge devono ravvisare da stati di necessità che non vedo. Oggi dobbiamo decidere se Salvini deve essere mandato a processo per sequestro di persona e omissione di atti di ufficio, norme che i decreti di sicurezza non ha eliminato. Noi non siamo un tribunale, non dobbiamo decidere se Salvini è colpevole o innocente. Né dobbiamo discutere delle idee del senatore Salvini sull’immigrazione. E’ la terza volta che siamo chiamati a pronunciarci su Salvini. Per la terza volta intervengo per ricordare qual è il compito che ci assegnano legge e Costituzione. Salvini avrà la possibilità di difendersi nel processo”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.