Gasparri: “Il pentimento della sinistra sul Cav non la assolve”

Gasparri: "Il pentimento della sinistra sul Cav non la assolve". Prodi e Renzi potevano parlare a tempo debito, dice il senatore azzurro

Gasparri: “Il pentimento della sinistra sul Cav non la assolve”. Da sinistra è tutto un proferire parole dolci verso Silvio Berlusconi, o un condividere la sua richiesta di una commissione d’inchiesta sul ‘caso Franco’. Ma niente ringraziamenti dal pugnace Maurizio Gasparri che non ci casca perché, dice il senatore azzurro, si tratta solo di “atti dovuti” di resipiscenza.

Gasparri: “Il pentimento della sinistra sul Cav non la assolve”

“Ben vengano le parole di autocritica e di tardivo ravvedimento dei vari Prodi, Renzi e Faraone. Berlusconi è uno statista. Berlusconi ha fatto cose importanti, direi fondamentali, per l’Italia anche nei contesti internazionali. Ha subito un’aggressione politico-giudiziaria senza precedenti, che questi settori della sinistra, che adesso sembrano ricredersi, hanno avallato”, afferma. “Da Prodi vennero attacchi inauditi. Renzi parlò di ‘game over’ quando Berlusconi fu estromesso illegalmente dal Parlamento. Pertanto non mi commuovo davanti a questi tardivi riconoscimenti che sono semplicemente atti dovuti. Giudicheremo i comportamenti parlamentari. – insiste Gasparri – Quando andrà al voto la nostra proposta per una commissione d’inchiesta sulla distorsione della giustizia, sull’uso politico che ne è stato fatto, sull’aggressione subita da Silvio Berlusconi e su tanti altri fatti che caratterizzano la malagiustizia anche ai giorni nostri. Nessun compromesso. Nessun cedimento. Centrodestra unito e alternativo alle sinistre. Le ammissioni di colpa, i ripensamenti, dimostrano semplicemente che avevamo ragione. Che Berlusconi è stato aggredito in una maniera inaccettabile. Che le regole della democrazia sono state alterate dalla sinistra togata messa sempre al servizio della sinistra politica. Berlusconi ha fondato il centrodestra e lo riporterà tutto unito al governo del Paese e di tutte le istituzioni della Repubblica. Nel rispetto della volontà della maggioranza degli italiani. Ai pentiti di oggi diciamo che avrebbero potuto dire prima parole di verità che oggi cominciano lentamente a balbettare. Restano nostri avversari. Il loro pentimento non li assolve dalle gravi colpe del passato”, conclude.