L’ex giudice Carnevale: Berlusconi perseguitato come nessun altro

L'ex giudice Carnevale: Berlusconi perseguitato come nessun altro. L'ex toga lo dice in un'intervista al Riformista

L’ex giudice Carnevale: Berlusconi perseguitato come nessun altro. “Una cosa è certa: l’accanimento subito da Berlusconi non è stato mai esercitato nei confronti di nessun altro uomo politico. E io dico che qualunque forma di accanimento, nei confronti di qualunque cittadino, è inaccettabile. E chi non tratta tutti alla stessa maniera, non è un magistrato”.

L’ex giudice Carnevale: Berlusconi perseguitato come nessun altro

Lo dice, in un colloquio con Il Riformista, Corrado Carnevale, ex Presidente della prima sezione penale della Corte suprema, dopo le rivelazioni delle dichiarazioni registrate del giudice Amedeo Franco, relatore della sezione feriale della Cassazione che nel 2013 condannò Silvio Berlusconi per frode fiscale. L’ex giudice Carnevale è diventato suo malgrado un simbolo del ‘garantismo’. Negli anni ’90 fu soprannominato dai giornali ‘l’ammazzasentenze’ a causa delle numerose sentenze d’appello e provvedimenti da lui annullati soprattutto per vizi di forma (circa 500, per reati che andavano dal terrorismo all’associazione mafiosa). Nelle more delle polemiche sul suo conto finì anche imputato in un processo per concorso esterno in associazione mafiosa: fu assolto in Cassazione.

Oggi si parla molto di Anm per via del caso Palamara. E Carnevale afferma in proposito: “A 24 anni avevo già svolto il ruolo di segretario al congresso dell’Anm. Poi Borrelli disse che poiché ero bravo bisognava retribuirmi, così me ne andai sdegnato e non mi sono più iscritto. Del resto, nel sindacato dei magistrati non si parla di altro se non di soldi e di carriera. Lo scandalo che è scoppiato ora poteva esplodere tranquillamente trent’anni fa. Né ieri né oggi esiste un dirigente che non sia stato promosso tramite la corrente di appartenenza. E ci sono tanti posti immeritati, gente mediocre”.