Rackete: “I diritti umani sono universali”

E' già passato un anno da quando il capitano Carola Rackete guidò la Sea-Watch 3 nel porto di Lampedusa, dopo aver salvato 53 naufraghi, senza l'autorizzazione di Salvini. Lo ha ricordato lei stessa alla Dpa.

Fabio Fazio ospita Carola Rackete (fotogramma)
Fabio Fazio ospita Carola Rackete (fotogramma)

E’ già passato un anno da quando il capitano Carola Rackete guidò la Sea-Watch 3 nel porto di Lampedusa, dopo aver salvato 53 naufraghi, senza l’autorizzazione di Salvini. Lo ha ricordato lei stessa alla Dpa.

Le parole della Rackete

Tutta l’Europa ci ha abbandonato per più di due settimane. Il nostro equipaggio ha dovuto farlo come parte della flotta di soccorso civile perché l’Unione europea aveva ritirato tutte le sue navi, pur sapendo che i rifugiati in fuga dalla guerra in corso in Libia stanno tentando l’attraversamento. Il nostro equipaggio doveva essere in mare perché sappiamo che i diritti umani sono universali e il diritto marittimo non si preoccupa dei passaporti. Ho pensato che dovevamo essere in mare non solo per effettuare il salvataggio, ma anche come segno di resistenza contro il razzismo strutturale delle autorità europee”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.