Renzi: “Io come Salvini? Veramente l’ho mandato a casa”

Renzi: "Io come Salvini? Veramente l'ho mandato a casa". L'ex premier parla del suo libro La mossa del cavallo a Fanpage.it

Renzi: “Io come Salvini? Veramente l’ho mandato a casa”. “A quelli che invece ci paragonano a Salvini rispondiamo che noi siamo quelli che Salvini lo abbiamo mandato a casa. Se fossimo andati a elezioni, quando alcuni del Pd dicevano che dovevano battere la Lega alle urne, oggi a Palazzo Chigi avremmo avuto Salvini, con una strategia più simile a quella di Bolsonaro”, dice Matteo Renzi in un’intervista a Fanpage.it, in cui parla del suo nuovo libro.

Renzi: “Io come Salvini? Veramente l’ho mandato a casa”

Che “si chiama ‘La mossa del cavallo’ perché è arrivato il momento di cambiare gioco, di cambiare schema, se noi cogliamo le opportunità che arrivano da questo nuovo mondo” sconvolto dall’emergenza coronavirus, sostiene l’ex premier, “l’Italia può tornare a essere un punto di riferimento mondiale, è questa la tesi del libro: ce la facciamo se cambiamo gioco”. Pare il programma elettorale di Italia viva, osserva l’intervistatore. Renzi risponde: “Sicuramente non si vota fino al 2023: da qui ad allora il programma elettorale avrà occasione di cambiamento, certamente ci sono delle idee, delle proposte”. Perché, afferma Renzi, nulla è eterno, “i cicli della politica sono molto rapidi”, e questo è un concetto interessante che peraltro lo stesso Renzi ha avuto modo di sperimentare in prima persona, e dunque “l’idea di esasperare qualsiasi fenomeno, che di per sè è transitorio, non mi convince: io ho governato per tre anni e parlano i risultati, oggi vanno di moda i sondaggi ma contano i risultati“. E questa, va detto, al di là delle strumentalizzazioni che se ne possono fare per portare acqua al proprio mulino, è di nuovo un’idea interessante, soprattutto di questi tempi: l’idea, cioè, che gradimento dell’elettorato ed efficacia delle politiche adottate non per forza debbano coincidere. In ogni caso, continua il leader di Iv, “io ho chiuso i conti col passato e guardo all’orizzonte“.