Palamara, per Ermini “Salvini ha ragione ad essere arrabbiato”

Palamara, per Ermini "Salvini ha ragione ad essere arrabbiato". E a Bonafede dice: "Fa' una riforma del Csm dura"

Palamara, per Ermini
David Ermini

Palamara, per Ermini “Salvini ha ragione ad essere arrabbiato”. Matteo Salvini “ha ragione ad arrabbiarsi, i magistrati non devono parlare di politica” (cosa che in effetti non fanno mai).

Palamara, per Ermini “Salvini ha ragione ad essere arrabbiato”

Così dice il vicepresidente del Csm David Ermini, intervistato a Omnibus su La7 a proposito del contenuto dell’ormai famosa chat dell’ex presidente dell’Anm Luca Palamara. Nella quale il pm romano – ora sospeso da funzioni e stipendio a causa dell’inchiesta di Perugia – diceva a un collega che il leader leghista, allora ministro dell’Interno e sotto inchiesta per la nave Diciotti, andava attaccato anche se “aveva ragione”. Ermini ha anche sottolineato che “le chat pubblicate non hanno rilievo penale ma amministrativo”, e però pubblicare tutto è una prassi, alla quale si è ora scoperto che non sfuggono le stesse toghe nel ruolo di ‘pubblicati’.

Quanto alla riforma del Csm di cui tanto si parla, se e come si farà è un altro paio di maniche, Ermini si rivolge al guardasigilli Bonafede: “Dico al ministro, fai la riforma, anche più forte di quelle bozze che leggo sui giornali (che infatti forti non sono, ndr), falla dura. Vogliamo interrompere il rapporto malato tra le correnti dell’Anm e il Csm?”, aggiunge Ermini, allora va “evitato che i togati siano in contatto con le correnti”. Altra idea “personale” del vicepresidente, inoltre, quella secondo la quale “il disciplinare potrebbe essere tolto al Csm“.

Ma sebbene alcuni gliel’abbiano chiesto Ermini non si è dimesso. Perché? “Le mie dimissioni avrebbero voluto dire tornare indietro, se me ne fossi andato si sarebbero tolti di mezzo un vicepresidente scomodo“, sostiene, “avrebbero rifatto le elezioni con lo stesso sistema e tutto sarebbe tornato come prima, e questa cosa non va bene. Finché sto lì voglio cambiare questo mondo in cui sono entrato, che non mi piaceva fin dall’inizio e per questo ho tenuto il comportamento che tutti avete visto. – prosegue – Non mi piaceva, ci sono ancora tante cose che non mi piacciono e che vanno cambiate perché noi passiamo, io tra un po’ tornerò a fare l’avvocato, ma voglio, per quanto posso io, lasciare un segno, cambiare”.