Il giorno dopo, la spiegazione di Renzi su Open Arms: “Salvini non si batte per via giudiziaria”

Il giorno dopo, la spiegazione di Renzi su Open Arms: "Salvini non si batte per via giudiziaria". Ma ora valuteremo che fare in aula, aggiunge il leader di Iv

Il giorno dopo, la spiegazione di Renzi su Open Arms: “Salvini non si batte per via giudiziaria”. “Politicamente Salvini è il mio avversario numero uno. Proprio per questo sulle sue garanzie costituzionali procedo con cura. Una cosa deve essere chiara: il salvinismo non si sconfigge per via giudiziaria, ma con una battaglia educativa e culturale”. Lo sostiene Matteo Renzi, che a Repubblica così spiega l’astensione dal voto di Italia Viva ieri in commissione Immunità al Senato sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del leader della Lega per il caso Open Arms. Astensione che di fatto non ha inciso sull’esito del voto (in virtù della scelta di Giarrusso e Riccardi i numeri per dire sì al processo non c’erano) ma che non è stata esattamente un”operazione simpatia’ per Iv, specie nella maggioranza.

Il giorno dopo, la spiegazione di Renzi su Open Arms: “Salvini non si batte per via giudiziaria”

“Abbiamo fatto esattamente come la scorsa volta – ricorda l’ex premier menzionando la vicenda Gregoretti – non partecipando in giunta e rimandando all’aula. Poi decideremo in base alle carte: questo impone la serietà e non il giustizialismo. Sulla Gregoretti abbiamo poi votato per l’autorizzazione a procedere. Sulla Open Arms vedremo”. Come sempre, suspance. Ma per il leader di Italia Viva “Salvini sbagliò allora come sbaglia chi oggi fa l’opposto: sulle garanzie costituzionali si vota in base alle regole, non in base alla simpatia. E quel che differenzia la politica dal populismo”. Il mese prossimo, aggiunge, lo “impiegheremo per decidere come votare. Parlerò io in aula, a viso aperto. Il giudizio politico è chiaro: il nostro capogruppo Faraone è salito sulla Open Arms quando le anime belle della sinistra erano in vacanza. Ma la vicenda giudiziaria è altra cosa. Finché non impariamo a distinguere, saremo sempre schiavi di un uso politico della giustizia. O più correttamente, di un uso giudiziario della politica”. E a chi ipotizza sue intese con la Lega, Renzi replica che “se oggi Salvini non è a Palazzo Chigi è perché noi non abbiamo ascoltato chi nel Pd voleva elezioni. I grillini che oggi strillano hanno votato due anni fa i decreti sicurezza della Lega. Italia Viva ha portato a casa il decreto Bellanova sui migranti, non il decreto Salvini sui clandestini”.