Meloni: “Ho criticato, non deriso le lacrime di Bellanova. Ed è un mio diritto”

Meloni: "Ho criticato, non deriso le lacrime di Bellanova. Ed è un mio diritto". Da sinistra sono stata sempre sfottuta, dice la leader di Fdi

Secondo la Meloni il Recovery Fund da 750mld è anche merito suo
Giorgia Meloni

Meloni: “Ho criticato, non deriso le lacrime di Bellanova. Ed è un mio diritto”. “Non ho deriso le sue lacrime ma ho criticato le sue lacrime, e ho il diritto di farlo. Credo che un ministro italiano che si commuove per i clandestini e non per gli italiani che piangono di notte, di nascosto, abbia le priorità sbagliate. Io vengo criticata sempre e invece Bellanova non può essere criticata perché ha fatto la bracciante; eppure io ho fatto la cameriera ma la sinistra è una vita che mi deride”.

Meloni: “Ho criticato, non deriso le lacrime di Bellanova. Ed è un mio diritto”

Così la leader di FdI Giorgia Meloni a Radio anch’io su Radio Rai 1 replica alle critiche di Maria Elena Boschi per aver contestato “da donna” la ministra Bellanova e la decisione di intervenire sulla regolarizzazione degli immigrati, commuovendosi alla conferenza stampa di presentazione della misura. “Le donne italiane non c’entrano niente, ha tentato difendere una norma indifendibile come la sanatoria dei clandestini e che si vergognano a chiamare per quello che è”, a giudizio della leader Fdi. Quanto poi agli sviluppi europei sul contrasto alla crisi creata dalla pandemia “io sul Recovery fund ho sempre detto che sono favorevole (anche se venerdì scorso all’Europarlamento Fdi si è astenuto sulla mozione appunto per il Recovey Fund, ndr). La soluzione migliore sarebbe usare la Banca centrale europea per acquistare i titoli di Stato ma la Germania è contraria”, sostiene la Meloni. “Il tema Recovery, da almeno però 1000 miliardi, che venga alimentato da debito comune europeo è una buona notizia, ma al momento non sappiamo di cosa stiamo parlando e non sono in grado di dare un giudizio”. E questo perché, secondo la Meloni, “quando si tratta di Europa il rischio di una fregatura c’è sempre”.