De Luca contro la movida: “Basta rincretinirsi con alcolici e droghe”

De Luca
Foto: Twitter

Il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si scaglia contro la movida e conferma la chiusura dei locali alle 23.

Il messaggio di De Luca

Nel corso di una diretta sulla sua pagina Facebook, il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, si scaglia contro la movida: “Dobbiamo cancellare l’abitudine a rincretinirsi con l’uso di superalcolici che mandano in coma etilico decine di ragazzi e ragazze di 13 anni. Si assumono porcherie che bucano lo stomaco anche per comportamenti irresponsabili di gestori di bar. Senza generalizzare, ma spesso non esistano a rovinare vita dei giovani per 10 euro in più”, ha detto il Presidente della Regione Campania, il quale conferma la chiusura dei locali alle 23 “finché non avremo forme di controllo serio ed effettivo da parte delle forze dell’ordine”.

E proprio alle forze dell’ordine ha voluto lanciare un appello: “Vorrei chiedere un impegno massiccio alle forze dell’ordine, e sollecito il ministero dell’interno a dare direttive rigorose in questo senso, per il controllo dell’uso delle mascherine e gli assembramenti notturni. Chiedo anche  che ogni giorno venga pubblicata una lista delle ammende fatte a chi non indossa la mascherina. Con dieci ammende al giorno, daremo una mano a contenere il fenomeno”.

De Luca ha poi annunciato il lancio della campagna ‘Cafoni Zero’: “Sarà una campagna internazionale ‘Cafoneria zero’, no boors, cafoni zero”. Dobbiamo cogliere quest’occasione per umanizzare i momenti di incontro durante la movida. Basta rumori e ammuina che non ti permettono più di ascoltare o parlare”.

Il turismo

Sempre nel corso della diretta, De Luca ha poi parlato di un altro tema di cui si è dibattuto molto, ovvero quello del turismo: “Faremo una campagna di promozione turistica internazionale della Campania utilizzando il brand ‘Campania sicura’. Vogliamo spiegare  che chi viene nella nostra regione viene in una terra benedetta da Dio, la ‘Campania divina’ che in questo caso diventa ‘Campania sicura’. Partiremo dalle celebrazioni dell’arrivo di Wagner a Ravello, cercando di produrre un video da trasmettere anche in Germania. Poi stiamo completando il lavoro di accertamento anche epidemiologico, perché è chiaro che se vogliamo dare capacità di attrazione alla Campania dobbiamo essere una regione pienamente sicura”.

Il Governatore ha poi aggiunto: “Abbiamo una settimana importante alle spalle. Devo chiarire un elemento di confusione che si è verificato a inizio settimana sull’accordo con il governo: la Campania ha posto un problema, non c’era niente da firmare con il governo, la Regione ha solo difeso la unitarietà dello Stato. Dovevamo decidere, siccome era stata annunciata l’apertura per il 18, quale istituzione dovesse certificare lo stato dell’epidemia (lo Stato o la Regione). La Campania ha sostenuto che dovesse essere il ministero della Salute a certificare lo stato dell’epidemia. In italia c’è almeno una istituzione che mantiene una linea di coerenza, e quella istituzione è la Regione Campania. Abbiamo difeso l’unitarietà dello stato contro la tendenza alla frantumazione in 20 regioni-staterelli che non possono certificare se c’è o meno l’epidemia”.