Zaia: “Veneti non sono irresponsabili, indicatori per ampliare aperture”

Aperte le toelettature per animali: esce solo il proprietario con prenotazione. Il presidente portavoce delle difficoltà di parrucchieri ed estetisti

Zaia
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Luca Zaia, presidente del Veneto, si è dimostrato uno dei più attivi in questo periodo di emergenza e ha saputo reagire con fermezza, pur essendo stato il territorio in cui si è registrata la prima vittima da Coronavirus. Già nei giorni scorsi lui aveva sottolineato come nella sua zona il lockdown non ci fosse più, almeno il 40% delle aziende sono state aperte. E negli ultimi gioni è arrivato un nuovo allentamento delle misure. Ma ora non è tempo delle accuse ed è per questo che non ha mancato di rispondere al ministro Francesco Boccia, replicando all’affermazione che “chi sbaglia si assumerà l’aggravamento della condizione sanitaria del proprio territorio”. Chiara la risposta del Governatore: ” Non posso accettare che si dica che i veneti sono irresponsabili, sono persone per bene. Non escludo altre ordinanze e quelle già firmate non saranno revocate». Quanto fatto non è un atto sovversivo. Ormai abbiamo capito che i problemi di questo Paese sono il Veneto. Non ho bisogno di visibilità, non ho voglia di fare scalate nazionali – conclude aggiungendo – lasciateci lavorare in pace. Le cose che facciamo noi come ordinanze sono le stesse che stanno facendo regioni dello stesso colore politico del governo Il Governo ha l’obbligo della vigilanza, di intervenire impugnando le ordinanze. Ma lo deve fare con tutti quelli che le hanno fatte – precisa – non si fa per colore politico, si fa per ordinanza”.

Zaia – In Veneto concesse nuove aperture

Tra le novità disponibili per i residenti ce n’è una che farà certamente piacere agli amanti di animali e ai loro proprietari: “Abbiamo fatto una circolare autorizzando la toelettatura igienica degli animali. Esce solo il proprietario e su prenotazione puo’ far effettuare la toelettatura” – è l’annuncio di Zaia.

Tra le altre categorie in sofferenza c’è poi quella dei parrucchieri ed estetisti che, al momento, non potranno aprire prima di giugno. Questo significherebbero quasi tre mesi senza poter lavorare, per alcuni con aiuti quasi inesistenti. Il presidente si fa quindi portavoce della loro posizione: “Nel momento in cui si vede la necessità di dare risposte ai cittadini, soprattutto il sottoscritto, che è il loro rappresentante, non si può girare dal’altra parte. Abbiamo ad esempio una categoria importante della nostra economia – aggiunge – che sono parrucchieri, barbieri ed estetiste, che hanno diritto al rispetto e a delle risposte“.

Da valutare anche la posizione della Chiesa

Tra gli aspetti da prendere in considerazione c’è anche la situazione della Chiesa, che ormai da settimane non permettono ai fedeli di partecipare alla Messa. I vescovi hanno invitato a lasciare il diritto di culto, mentre il Papa preferisce, almeno per ora avere una posizione più moderata.

Spero che per le messe il governo si metta una mano sulla coscienza e trovi una soluzione, non per bigottismo ma per evitare contraddizioni: come può mettere a rischio la salute delle persone la celebrazione in una chiesa che ha spazi grandi che possono essere delimitati e allora, per lo stesso motivo non si potrebbe neppure entrare nei supermercati”. E’ l’auspicio espresso dal presidente del Veneto, Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa alla sede della Protezione Civile di Marghera.