Coronavirus, Zaia ai supermercati: “Vendete le mascherine”

Il Governatore del Veneto riconosce di avere sbagliato a non isolare sin da subito gli over 70

Zaia
Foto: Twitter

È ormai acclarato come sia fondamentale spostarsi con le mascherine come forma preventiva per il Coronavirus. A differenza di pochi giorni fa ora sembrerebbe più semplice poterle trovare ed è per questo che Luca Zaia, presidente del Veneto, invita a renderle più facilmente accessibili.

“Ora le mascherine chirurgiche sul mercato si trovano, tanto è vero che la Regione Veneto è sommersa di offerte ogni giorno. Faccio un appello a farmacie e supermercati, compratele e mettetele in vendita”. È infatti fondamentale, secondo il Governatore, che tutti i cittadini “trovino le mascherine e le possano usare”.

Zaia pensa a un’ordinanza

Sul mercato il costo varia da “55 centesimi di quelle cinesi agli 88 centesimi di quella più occidentale, un euro quella made in Veneto”. Condizioni che quindi le rendono più accessibili a tutti.

“Farei un’ordinanza che obblighi all’utilizzo della mascherina ma non posso finchè non si garantisce che tutti i cittadini le possano trovare. Al massimo potrei dire che tutti devono girare con bocca e naso coperti, quella potrebbe essere un’ordinanza”.

Il mea culpa

Il Veneto è stata una delle prime regioni a registrare un focolaio a Vo’, ma in questo caso la lungimiranza del presidente ha permesso di arginare, almeno parzialmente la situazione. Nonostante questo, lui non esita ad ammettere di avere fatto qualche errore.

“Con il senno di poi, la prima misura da prendere contro il coronavirus sarebbe stata quella di isolare tutti gli over 70. La verità è che non è stata fatta perché nessuno ci ha indicato strada, che sarebbe stata quella maestra”.

Particolare attenzione sin da ora sarà fatta ancora di più nei confronti delle categorie più deboli. “Per l’emergenza nelle case di riposo , che ad oggi ospitano 30 mila anziani nella regione, abbiamo avviato una task force che quotidianamente entra nelle strutture per lo screening, e fare i tamponi ad operatori e ospiti, purtroppo ad oggi abbiano avuto 40 decessi che si aggiungono alle statistiche ufficiali che registrano i decessi negli ospedali. Purtroppo nelle case di riposo vi sono i candidati ideali per questo virus: anziani spesso con altre gravi patologie pregresse. Per questo è fondamentale separare decisamente gli ospiti positivi da quelli negativi per evitare che il virus si diffonda” – ha concluso.