Berlusconi paragona gli aiuti cinesi e cubani a Yalta

Berlusconi paragona gli aiuti cinesi e cubani a Yalta. "Siamo in guerra, ben venga l'ausilio di chiunque"

Berlusconi chiama Draghi:
Silvio Berlusconi

Berlusconi paragona gli aiuti cinesi e cubani a Yalta. A proposito di alcuni aiuti che stanno arrivando dall’estero, anche “nella Lombardia della Lega e anticomunista”, intervistato da La Stampa Silvio Berlusconi afferma: “I medici arrivati da Paesi comunisti? Siamo in guerra e accettiamo quegli aiuti”. E argomenta: “Ricordo che un rigido anticomunista come Churchill non esitò ad allearsi con Stalin per resistere a Hitler e vincere la guerra. Oggi siamo in guerra e ben vengano gli aiuti, che del resto arrivano da molte parti, oltre che da Cuba e dalla Cina. Ma naturalmente il nostro giudizio politico sui sistemi comunisti non cambia”.

Berlusconi paragona gli aiuti cinesi e cubani a Yalta

Quanto alle difficoltà economiche causate dalla crisi sanitaria, e a quelle politiche incontrate dal tentativo di suscitare una risposta comune dell’Unione, il presidente di Forza Italia ricorda che quella di emettere un titolo pubblico europeo “è una nostra richiesta da sempre, e sono lieto che su questo l’Italia parli con una voce sola”. Ma Berlusconi sa che “sui coronabond l’Europa è divisa” perché, dice, “alcuni Paesi del Nord non si sono ancora resi conto che la gravità della situazione riguarda tutti, anche dal punto di vista economico. Positivo però – aggiunge – che la signora Von Der Leyen e la signora Lagarde abbiano manifestato disponibilità su questa soluzione”.