Il generale Arpino: gli aiuti russi e cinesi sono un cavallo di Troia

Il generale Arpino: gli aiuti russi e cinesi sono un cavallo di Troia. Come ripagheremo tanta generosità?, si chiede

Il generale Arpino: gli aiuti russi e cinesi sono un cavallo di Troia
Il generale Mario Arpino

Il generale Arpino: gli aiuti russi e cinesi sono un cavallo di Troia. “La Cina mette sul piatto della bilancia, oltre che il proprio peso specifico, i punti acquisiti attraverso le aperture della nostra politica estera ed economica, facendoci dei regali che in realtà tali non sono. La Russia, dopo aver mobilitato i suoi proxi sudamericani, arrivando platealmente a Pratica di Mare in forze con suoi giganteschi Antonov stracarichi ha sicuramente colpito l’immaginario collettivo nazionale. ‘Resteremo quanto serve’, hanno dichiarato ai media, in risposta all’entusiasta saluto delle nostre Autorità”. Lo scrive su Formiche.net il generale Mario Arpino, ricordando che l’emergenza coronavirus attiva la solidarietà internazionale, ma di sicuro non disattiva la geopolitica e la propaganda. “Ci sono anche i cubani. Solo i venezuelani di Maduro mancano ancora all’appello. – continua Arpino – Ah, è vero, poi ci sono anche gli americani… Ma nessuno ne ha parlato e pochi li hanno ringraziati. Così, anch’io mi stavo quasi dimenticando di citarli”.

Il generale Arpino: gli aiuti russi e cinesi sono un cavallo di Troia

La tesi del generale è che, nonostante il comprensibile (almeno da parte dei cittadini) entusiasmo che accoglie gli aiuti in un momento di crisi, grosse potenze non facciano nulla per nulla. “Come faremo a ricambiare? – si chiede infatti – Lo faremo spontaneamente o, magari in altro momento critico, ci verrà chiesto qualcosa? Oppure (anche questa è un’ipotesi), abbiamo già dato e ancora i cittadini non se ne rendono ben conto? Troia è stata occupata e messa a ferro e fuoco, e noi certo questo non ce lo aspettiamo, visto che per il momento prevale il soft power. Ma fino a quando? Tanta solerzia, apprezzata attraverso i media con tanta enfasi dalle autorità nazionali e sottolineata dai Paesi donatori potrebbe anche costarci molto cara. Per ora, ci stanno aiutando a salvare vite umane, e questo è senza prezzo. Ma poi?”. Gia, poi?