Moscovici: basta falchi e colombe, riprogettiamo l’Europa

Moscovici: basta falchi e colombe, riprogettiamo l'Europa. L'ex commissario all'Economia della Commissione appoggia la proposta di Conte di usare gli Eurobond

Moscovici: basta falchi e colombe, riprogettiamo l'Europa. L'ex commissario all'Economia della Commissione appoggia la proposta di Conte di usare gli Eurobond
Pierre Moscovici

Moscovici: basta falchi e colombe, riprogettiamo l’Europa. “Bisogna mettere da parte i totem e rompere i tabù per affrontare questa crisi e iniziare a progettare l’Europa e il mondo post-Coronavirus. Perché nulla sarà più come prima“. Così dice in un’intervista alla ‘Stampa’ l’ex commissario europeo all’Economia, il francese Pierre Moscovici, che ribadisce la necessità della “massima solidarietà nei confronti dell’Italia“. La sospensione del Patto di Stabilità e Crescita, osserva, è una “decisione assolutamente giustificata. Guardiamo all’Italia, che già era stata toccata dalla crisi economica: c’è un dovere di solidarietà basilare che si impone”.

Moscovici: basta falchi e colombe, riprogettiamo l’Europa

Ma soprattutto, insiste, “bisogna pensare a lungo termine e non è il momento di dividersi o di tornare ai nostri soliti dibattiti tra Nord, Sud, rigorosi, lassisti. Siamo in un momento che impone di ripensare le cose. Ci sono anche altre dimensioni: gli aiuti di Stato per le imprese in difficoltà, che potrebbero prendere forma di nazionalizzazione. Nessuno deve impedirlo. Penso poi all’uso dei fondi strutturali per salute e disoccupazione e ovviamente il Mes, che è il nostro bazooka finanziario: bisogna vedere come mobilitare queste linee di credito, con quali dimensioni. Non possiamo andare avanti come se nulla fosse”.

Quanto agli Eurobond per Moscovici “l’opzione proposta dal premier Conte merita di essere esaminata. Arriverà un giorno in cui il Patto tornerà in vigore, ma dovrà essere più intelligente, più semplice, più utile alla crescita. Questa non è una parentesi: il mondo cambierà, l’Europa cambierà. L’Europa resta sempre la risposta, ma servono nuovi strumenti e soluzioni all’altezza delle sfide”.