Lombardia, Fontana: “Chiesto a Lamorgese se dpcm prevale su mia ordinanza”

Il presidente ha emanato un'ordinanza più stirngente e valida fino al 15 aprile, ma non è ancora chiaro quale delle due sia valida

Fontana
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In Lombardia l’emergenza Coronaivirus è gravissima, e nonostante il live calo riscontrato ieri il numero dei decessi appare ancora troppo elevato. Nella giornata di sabato il presidente Fontana ha così provato a muoversi in anticipo nonostante ci fosse un’altra ordinanza nazionale che sarebbe scaduta il 25 marzo e ne ha emanata una per il suo territorio valida addirittura fino al 15 aprile. Quella annunciata poche ore da Conte, che ha imposto la chiusura delle fabbriche non essenziali, è valida invece fino al 3 aprile. Ora, però, i cittadini non riescono a capire quale delle due sia valida.

Fontana chiede chiarimenti al ministro Lamorgese

“Ho inviato una richiesta ufficiale al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, affinche’ il Ministero esprima il suo parere formalmente e stabilisca se in Lombardia debba essere applicata la nostra ordinanza, in virtu’ del fatto che le disposizioni della norma regionale, dettate dalla specificita’ della situazione di urgenza, sono piu’ restrittive e devono rimanere in vigore o se questa sia superata dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I cittadini devono avere certezze”. Ad annunciarlo è il Governatore Fontana nella conferenza stampa quotidiana per fare il punto sull’emergenza Coronavirus.

“Resta il fatto – ha sottolineato il presidente – che nella nostra ordinanza ci sono restrizioni maggiori. Ho già chiesto un parere al nostro ufficio legale e la prima risposta che ho ricevuto e’ che deve prevalere l’ordinanza regionale. In ogni caso, dal momento che ritengo che non si debba creare alcun conflitto, attendo la risposta del Governo”.

Ancora non ci sono grandi miglioramenti

STABILE TREND CONTAGI – “Non ho ancora visto i dati – ha proseguito – ma incrociando le dita, il trend dei contagi sarebbe stabile e in linea con quelli di ieri. Speriamo di poterlo confermare”.

COINVOLGIMENTO MMG – Il governatore ha poi illustrato il provvedimento adottato oggi dalla Giunta regionale che prevede un coinvolgimento maggiore dei medici di Medicina generale.

“Abbiamo previsto e concordato con loro – ha spiegato – che eseguano il monitoraggio di tutti quei pazienti, anziani, fragili o con patologie, e positivi al virus che non necessitano di ricovero ospedaliero. Sara’ loro cura sentirli telefonicamente o con l’ausilio della telemedicina e qualora si rendesse necessario, recarsi al loro domicilio per verificare personalmente lo stato di salute”.

AVIGAN – Il governatore ha poi voluto dire la sua sulla questione della sperimentazione del farmaco ‘Avigan’ che, in Giappone, si sarebbe rivelato utile alla cura del Coronavirus. “Tutte le sperimentazioni di nuovi farmaci non possono piu’ essere fatta a livello regionale, ma solamente dall’Aifa. Per questo chiederò oggi al ministro Speranza di velocizzare le procedure affinchè l’Agenzia del Farmaco stabilisca in tempi rapidi se effettivamente questo farmaco possa essere utilizzato”.

OSPEDALI DA CAMPO – Il presidente ha quindi  aggiornato sullo stato di avanzamento degli ospedali da campo dislocati sul territorio regionale: “l’ospedale della Fiera di Milano – ha detto – procede e tutto sta andando avanti nel rispetto dei tempi che ci eravamo dati. A Cremona e’ partito quello con la gestione dell’Ong statunitense e a Crema e’ arrivata la brigata di medici cubani che rafforzera’ la rete medica.  A Bergamo sono in corso gli ultimi lavori e a breve l’ospedale degli Alpini sara’ operativo. Sempre oggi e’ stata inaugurata la tensostruttura dell’ospedale San Raffaele che puo’ quindi iniziare a ricevere i primi pazienti”.